Sta diventando sempre più diffusa nel web la presenza di spot travestiti da news a scopo pubblicitario, un metodo che può rivelarsi molto remunerativo, specialmente se il tutto viene studiato per promuovere una attività di trading online che richiama nel suo nome quello dei più noti Bitcoin, un sistema di criptovaluta per i pagamenti online il cui inventore resta ignoto, anche se è conosciuto con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto. Parliamo quindi della truffa del Bitcoin Code e di come questa epoca che vede il dilagare delle fake news risulti molto fertile per questo genere di attività online.

Il trucco della pubblicità travestita da news

Parliamo di una struttura classica e molto diffusa per creare spazi pubblicitari da diffondere nei social: si crea una pagina fittizia che simula quella di un quotidiano online, di quelli registrati, magari richiamando delle testate realmente esistenti. A questo punto la pubblicità viene confezionata sotto forma di articolo – una sorta di news – questo contravverrebbe già le basi della deontologia giornalistica che prevede di rendere sempre ben distinti gli spazi pubblicitari dall’informazione. All’interno del testo si troveranno dei link, che come un normale articolo permettono ai lettori di ottenere maggiori approfondimenti, mentre in realtà finiscono in altri spazi che permettono l’acquisto del prodotto pubblicizzato.

La truffa del Bitcoin Code

Un esempio efficace di questo genere sono gli spot che divulgano fake news riguardanti Bitcoin Code. Si va dal ragazzo povero che diventa milionario grazie ai consigli di un mecenate dei ragazzi talentosi che casualmente passa proprio nella sua cittadina, a Elon Musk che lascia la Tesla per fondare Bitcoin Code, nuova società finanziaria che ha bisogno dei tuoi investimenti per crescere col trading online; si trovano in rete anche versioni in cui Sergio Marchionne e Bill Gates investono sull’iniziativa. Se da un lato confezionare uno spot pubblicitario come fosse una notizia è già di per sé scorretto, ancora di più lo è la pubblicità che si avvale di finte informazioni, già questo è sufficiente a farci accendere una lucina, portandoci a diffidare da chi se ne avvale. Che si tratti di una truffa lo confermano anche veri esperti del trading online. In particolare si fanno notare, oltre l’utilizzo di notizie false, anche quello di finti testimonial e di widget pubblicitari fasulli. Intanto sono state raccolte testimonianze anche da parte di chi è stato già tratto in inganno.