Tra i soggetti involontariamente coinvolti nelle truffe SMS più diffuse c'è sicuramente Amazon; il colosso dell'ecommerce viene spesso impersonato da truffatori che desiderano far cadere le proprie vittime nei loro tranelli, proprio perché si tratta di un nome riconoscibile e alla base di servizi e prodotti sempre più utilizzati anche in Italia. L'ultima ondata di raggiri che tentano di sfruttare il marchio Amazon truffe risale a questi giorni, ed è una truffa ormai nota e tornata a diffondersi per l'ennesima volta: un messaggio di testo che paventa un premio inesistente, per riscuotere il quale va visitato un link che però non porta ad altro che a un furto dei dati personali di chi lo segue.

Le segnalazioni legate a questo tipo di truffa non conoscono fasi di stanca, ma l'ultima infornata di messaggi che utilizzano il nome di Amazon per attirare l'attenzione dei destinatari risale proprio a queste settimane. Il messaggio in questione anticipa che il destinatario ha vinto un iPhone 11 all'interno di un non meglio precisato programma di premiazione degli utenti più fedeli. In alcuni casi a essere ricompensato è il proprio "abbonamento ad Amazon", probabilmente in un tentativo da parte dei truffatori di riferirsi ad Amazon Prime. In altre segnalazioni si parla di Premio annuale, sempre legato al servizio in abbonamento.

L'esca nelle ultime segnalazioni è la stessa: l'ormai penultimo ma ancora allettante modello di smartphone Apple — sul quale i truffatori sperano di andare a colpo sicuro. Il marchio iPhone e il relativo valore del resto lo conosce chiunque, e sfruttandolo aumenta anche il numero di persone che potrebbe cadere nella trappola. Il messaggio invita infatti a ottenere il premio toccando su un link che apre il browser Internet. La paginata che ne risulta è relizzata per credere di essere gestita da Amazon, ma in realtà è un sito di proprietà dei truffatori che mirano a ottenere i dati personali delle potenziali vittime.

Come spiegato dalla stessa Amazon sulla sua pagina di aiuto relativa alle truffe che impersonano l'azienda, per proteggersi da questo tipo di messaggi basta non rispondere. In particolar modo gli SMS non sono utilizzati come canale di comunicazione con i clienti, a maggior ragione quelli che richiedono dati personali — anche se la richiesta viene effettuata dopo aver condotto gli utenti su un sito web esterno.