Dal 2019 comprare biglietti per i concerti e gli eventi più attesi sul territorio italiano potrebbe essere finalmente più semplice: in un emendamento alla manovra di bilancio proposto dal Movimento 5 Stelle si prevede infatti l'obbligo per gli organizzatori di eventi a grande affluenza di utilizzare per l'accesso un sistema basato su biglietti nominali — una pratica pensata per porre fine al fenomeno del bagarinaggio online, o secondary ticketing.

Chi frequenta concerti di artisti affermati conosce l'argomento fin troppo bene, perché la storia che si ripete nel tentare di acquistare un biglietto è spesso simile: pochi secondi dopo l'apertura delle vendite presso i rivenditori ufficiali, il concerto è tutto esaurito. Per avere una speranza di godersi l'evento tocca rivolgersi a soggetti terzi, che hanno acquistato in un attimo tutti i biglietti disponibili tramite software programmati appositamente e li hanno rimessi in vendita a prezzi maggiorati.

L'emendamento si propone di modificare la legge 11 dicembre 2016, n. 232, in materia di "vendita dei titoli di accesso a spettacoli da parte di soggetti diversi dai titolari dei sistemi per la loro emissione", e in particolare prevede controlli all'ingresso degli eventi ad alta affluenza, da allestire a spese degli organizzatori. Per definire la tipologia di eventi interessata, il testo si parla di location da almeno 1000 posti, anche se la soglia è stata da più parti criticata e potrebbe essere alzata a 5000; il rischio infatti è che l'organizzazione di spettacoli come partite di calcio dilettantistiche e altri eventi minori finisca schiacciata per via dei costi necessari a mettere in piedi il sistema di controlli previsto.

Se l'emendamento dovesse passare (la votazione è prevista per questa settimana) a questi spettacoli sarebbe dunque necessario presentarsi con un documento di identità valido, poiché senza non verrebbe consentito l'accesso. Infine, chi volesse vendere il biglietto in proprio possesso potrebbe comunque farlo: i rivenditori autorizzati dovrebbero infatti occuparsi anche della rivendita secondaria dei biglietti, senza applicare per i nuovi acquirenti alcun rincaro se non quello relativo alla pratica di intermediazione e di modifica dell'intestazione nominale.