In questi ultimi mesi le teorie antivacciniste che circolano in Italia e nel mondo da anni hanno subito un'impennata in popolarità a causa della preparazione e dell'arrivo dei primi vaccini contro Covid-19. Le idee prive di fondamento dei movimenti no-vax hanno trovato terreno fertile nell'urgenza della situazione e nelle conseguenti preoccupazioni della popolazione, dando vita a nuove teorie tra le quali quella che il miliardario ex fondatore di Microsoft, Bill Gates, avrebbe contribuito ad architettare l'intera pandemia per poter guadagnare sui vaccini. In queste ore proprio Bill Gates ha risposto alle principali accuse che gli vengono mosse, definendole teorie folli.

Le accuse dei complottisti

La questione è stata trattata brevemente nel corso di una intervista concessa a Reuters. L'ex numero uno di Microsoft si è detto semplicemente sorpreso di essere finito al centro di teorie del complotto tanto insistenti e, in alcuni casi, elaborate. In alcune varianti infatti, i vaccini anti Covid rappresenterebbero per Gates una mera fonte di guadagni multimiliardari; in altre versioni della medesima teoria, i rimedi contro il coronavirus sarebbero in realtà degli strumenti per il controllo di chi vi si sottopone. A questo punto della bufala si aprono ulteriori correnti sul metodo attraverso il quale i vaccini voluti da Bill Gates riuscirebbero a controllare chi li riceve, e tra queste non manca un altro grande protagonista delle teorie del complotto da qualche anno a questa parte: il 5G.

Teorie pericolose

Tra presunti chip iniettati insieme ai vaccini e una ancor meno probabile collaborazione del numero uno della lotta al Covid in USA, Anthony Fauci, Anche Gates fatica a orientarsi: "Nessuno avrebbe potuto prevedere che io e il Dr. Fauci saremmo stati tirati in mezzo a queste teorie folli e pericolose", ha dichiarato Gates; "Mi sorprende molto e mi auguro che finisca presto". D'altro canto per l'ex imprenditore e ora filantropo c'è anche da chiedersi se "le persone credano davvero a questo genere di teorie" e come fare per arginarle. "Dovremo farci un'idea sulla questione nei prossimi mesi: capire come queste teorie possano influenzare il comportamento delle persone e come avremmo dovuto comportarci per minimizzarne l'impatto".