Chi l'ha detto che le startup debbano riguardare soltanto app destinate a computer e smartphone? E se dall'ormai celebre garage dei propri genitori, dal quale sono nate alcune delle più imponenti aziende degli ultimi decenni come Apple ed Amazon, nascessero aerei in fibra di carbonio? E' questa la storia di Blackshape, l'azienda aeronautica fondata dai due trentenni Luciano Belviso e Angelo Petrosillo, raccontata all'interno di un recente articolo pubblicato su La Repubblica. Non la solita startup della Silicon Valley, ma una realtà tutta italiana nata dalla passione di due giovani pugliesi che per una volta hanno avuto la forza e la capacità di invertire una rotta per molti coetanei inevitabile verso l'estero.

Dopo essersi conosciuti alle superiori entrambi in veste di rappresentati di istituto, i due si ritrovano a Parigi per la conclusione degli studi universitari. Ed è probabilmente in quel contesto che nasce l'idea di creare e vendere mobili in fibra di carbonio. E' con questa proposta che, infatti, tornano in Puglia e ottengono un finanziamento pari a 25.000 € per avviare la loro nuova attività, ma in realtà non realizzeranno mai alcuna sedia o tavolino per il soggiorno. L' idea di Belviso e Petrosillo è assai più ambiziosa: costruire aerei in fibra di carbonio. Il primo ingegnere, l'altro esperto di marketing, mettono insieme le forze per gettare le basi di un successo che oggi, grazie all'ampliamento della superficie produttiva, potrebbe puntare a diventare il settimo produttore di aerei a livello internazionale.

Ovviamente, essenziale per lo sviluppo di Blackshape è stato l'investimento di Vito Pertosa, un'imprenditore e proprietario di un'azienda di diagnostica per treni di fama internazionale, pari a circa 1 milione di Euro che ha reso possibile la nascita di un vero e proprio simbolo del Made in Italy. Sono in molti, infatti, a considerare Blackshape come la "Ferrari del cielo" e non è un caso che Luca Cordero di Montezemolo sia stato uno dei primi a far visita agli stabilimenti di Monopoli dove, soltanto l'anno scorso, sono stati 53 gli aerei realizzati e consegnati (fino ad ora nessun esemplare è stato venduto in Italia).

Ma non è solo per la realizzazione di aerei più leggeri (circa la metà della concorrenza) e dai consumi ridotti che Blackshape si distingue. Orari flessibili per i dipendenti con figli, progetti dedicati agli studenti delle migliori università europee e perfetta armonia tra uomini e donne (circa 70 persone lavorano alla progettazione e realizzazione degli aerei) a rendere l'azienda di Belviso e Petrosillo come un'oasi tutta italiana. Un'oasi che lo stesso Luciano si augura di non restare tale a lungo perché "per fare le cose, bisogna farle, senza aspettare niente e nessuno".