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Cambridge Analytica, nel dicembre del 2015, fece sapere a Facebook che i dati dei 50 milioni di utenti erano stati cancellati, ma a quanto pare così non è stato. Quello che si sa è che anche in seguito all'esplosione dello scandalo i dati non sono stati del tutto cancellati e, secondo un rapporto di Channel 4, una parte di questi dati sarebbe ancora in circolazione. Secondo quanto riferito dalla rete televisiva londinese ci sarebbero ancora i dati di 136.000 utenti, dello stato del Colorado, che sarebbero ancora nelle mani di qualcuno. Sono informazioni generate da Facebook che sono state poi utilizzate dall'azienda assunta dal partito repubblicano americano per scopi elettorali.

La vicenda legata a Cambridge Analytica è sempre più aperta. Ad aggiungere un nuovo elemento è il canale televisivo di Londra, Channel 4, che in un suo report è riuscita a scoprire, attraverso una fonte molto vicina a Cambridge Analytica, che in realtà la società non ha cancellato del tutto i dati, come diversamente affermato nel 2015. Secondo le fonti ascoltate da Channel 4, ci sarebbero ancora in circolazione 136.000 dati di utenti, soprattutto residenti dello stato del Colorado, che potrebbero essere utilizzati.

A rendere ancora più complessa la vicenda è il fatto che non si conosce chi e quante persone possano avere accesso a questi dati. Gli stessi dati sono stati trasmessi utilizzando generici sistemi di posta elettronica, quindi non aziendali, al di fuori dei server di Cambridge Analytica e della società collegata SCL. Una situazione che certamente non può far star tranquillo Mark Zuckerberg e, in sua difesa, Cambridge Analytica continua a sostenere di aver provveduto alla cancellazione delle informazioni raccolte delle 270.000 persone che utilizzavano l'app "thisisyourdigitallife", una sorta di quiz che prometteva di indovinare alcuni aspetti della personalità degli utenti e, nel frattempo, sottraeva una grande quantità di informazioni su orientamenti e preferenze degli utenti.

Cambridge Analytica attraverso un suo portavoce, in risposta al servizio di Channel 4, sostiene di non aver mai trasmesso i dati in suo possesso all'esterno e che i dati prelevati sono stati cancellati nel 2015. Evidentemente Facebook non ha provveduto a controllare se questi dati fossero effettivamente stati cancellati, fermandosi invece, come dichiarato dallo stesso Zuckerberg, ad accettare le "certificazioni presentate". Le tante indagini iniziate da più parti potrebbero portare a scoprire anche come questi dati non siano stati cancellati e perché. Quindi, il caso Cambridge Analytica continua.