Alcune scuole cinesi starebbero sperimentando una nuova tecnologia in grado di rilevare l'attenzione dei bambini all'interno di una classe attraverso l'utilizzo di fasce da posizionare sulla loro testa. Il dispositivo, chiamato Focus 1, è sviluppato dalla BrainCo ed è attualmente utilizzato da alcuni istituti scolastici cinesi per misurare l'attenzione dei bambini attraverso sensori simili a quelli utilizzati dall'encefalogramma. In questo modo gli insegnanti possono valutare lo stato d'attenzione di ogni bambino dal proprio terminale, individuando subito quelli che stanno perdendo la concentrazione

Se però da un lato l'obiettivo di BranCo è quello di consentire agli insegnanti di fornire supporto agli studenti che hanno più bisogno, dall'altro l'approccio cinese ha portato ad una fase di test in cui è impossibile non notare uno scenario distopico. Al termine di ogni lezione, per esempio, all'insegnante vengono mostrati i tre alunni più concentrati, elemento che pone una pressione enorme su tutta la classe per mantenere l'attenzione. Attualmente le fasce sono state utilizzate in diverse scuole cinesi per un totale di qualche decina di migliaia di studenti di diverse fasce d'età.

Il problema è che, al di là delle mosse di marketing di BrainCo, nessuno studio scientifico ha dimostrato l'effettiva efficacia di questi dispositivi sull'andamento scolastico degli studenti. Se infatti da un lato l'azienda sostiene che i voti degli studenti dei test siano migliorati durante la fase di prova, dall'altro nessuno studio serio ha ancora confermato la veridicità di queste dichiarazioni. Fino a quando l'efficacia di questo dispositivo non sarà confermata, resterà solamente un prodotto appartenente ad un futuro distopico ormai fin troppo vicino alla realtà. "Suggerisco di aggiungere la funzione di shock elettrico, così gli insegnanti possono svegliare gli studenti poco attenti" ha scritto ironicamente un utente cinese sui social del paese.