29 Marzo 2016
12:32

Come 11 righe di codice hanno messo in difficoltà il web

Il programmatore Azer Koculu, per protesta contro la libreria NPM, ha ritirato dall’archivio tutti i suoi codici, uno dei quali era utilizzato da gran parte dei servizi Web, mettendo a repentaglio la Rete.
A cura di Daniele Gambetta

Nonostante l'apparenza di macchina autonoma e indipendente dal resto dei fatti, la Rete resta un prodotto determinato dalle azioni umane e quindi da rapporti di forza. La storia del programmatore Azer Koculu ci ricorda quanto possa bastare poco, anche una piccola disputa legale, per mettere a repentaglio gran parte del Web.

Nei giorni scorsi Koculu aveva creato un codice, un'estensione per programmi scritti in Javascript, caricandolo su NPM, una libreria pubblica creata per raccogliere codici utilizzabili liberamente da chiunque. Involontariamente, Koculu aveva chiamato la propria estensione "Kik", che casualmente era il nome già adottato da un'applicazione di messaggistica istantanea mobile. Gli avvocati del servizio, come si sono accorti dell'omonimia, hanno provveduto a contattare Koculu, chiedendogli di rinominare il proprio codice. Koculu tuttavia si è rifiutato di collaborare, così ai legali non è rimasta altra scelta che contattare direttamente i gestori di NPM, che per evitare preoccupazioni hanno eliminato direttamente il codice di Koculu. Il programmatore non l'ha presa bene e in risposta ha ritirato tutti i codici che negli anni aveva messo a disposizione sulla libreria. "Questa situazione mi ha fatto capire che NPM è una proprietà privata in cui le aziende sono più potenti delle persone e io faccio programmazione open perchè il potere [sia] delle persone".

È a questo punto che è successo il disastro: tra i tanti programmi che Koculu ha ritirato per protesta ce n'era uno in particolare – Left Pad -, un codice di sole 11 righe che era stato scaricato ed utilizzato circa 575.000 volte. Questo significa che vari programmi e servizi in giro per il Web, come Babel, Facebook e Netflix, per funzionare utilizzavano più o meno direttamente il codice di Koculu, essendo questo liberamente disponibile fino al momento del ritiro. E senza il codice di Kokulu gran parte dei servizi di cui facciamo uso hanno riscontrato seri problemi. I danni sono stati talmente diffusi che NPM ha preso la decisione straordinaria di ripubblicare il codice in questione, sistemando le cose ma sollevando grossi dubbi sulla stabilità dei servizi del Web. "Sono molto dispiaciuto per l'interruzione causata nel lavoro di molte persone" ha dichiarato Koculu in un'intervista a Business Insider. "Ma l'ho fatto per il beneficio che la comunità ne può trarre sul lungo termine. Il monopolio della NPM non detterà più le regole alle comunità del software libero."

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