Dopo mesi di lockdown l'estate del 2020 per molti non rappresenterà solamente un momento di vacanza ma anche di parziale riconciliazione con la socialità — motivo per cui le ferie quest'anno sono attese da tutti anche più del solito. Come fa notare la Polizia Postale però il desiderio di trovarsi a tutti i costi e il più presto possibile in villeggiatura non deve portare a decisioni affrettate sull'affitto della casa vacanze.

Nel 2020 come negli altri anni infatti, dietro alle allettanti promesse di immobili perfettamente collocati all'interno di contesti da sogno si nasconde a volte l'amara realtà di stabili molto diversi dalle descrizioni o di vere e proprie truffe. Per questo anche quest'anno la Polizia Postale in collaborazione con Subito e Unione Nazionale Consumatori ha redatto un vademecum in 8 punti su come scegliere la casa vacanze evitando truffe e brutte sorprese.

Controllare che le foto siano autentiche

Molte case troppo belle per essere vere in realtà non sono vere affatto. Per controllare che il materiale fotografico allegato alla descrizione della casa sia autentico a volte basta cercare le immagini descrittive su un motore di ricerca (come ad esempio con la funzione Cerca immagine con Google): se il software restituisce decine di risultati provenienti da siti diversi, è possibile che ci si trovi di fronte a una foto stock, spacciata per uno scatto originale dell'inserzionista.

Verificare la descrizione

Nulla impedisce a un truffatore abile di descrivere una casa fantasma nei minimi particolari, ma sicuramente una destinazione del tutto priva di descrizione ha più probabilità di nascondere brutte sorprese. Ecco perché la Polizia Postale consiglia di privilegiare i luoghi ben descritti nei quali informazioni come posizione e distanza dal mare si possono verificare in modo indipendente, ad esempio con un'app di cartografia online.

Parlare con l'inserzionista

Più sono le informazioni che si ottengono sull'immobile e meglio è, e a tal proposito prendere contatti direttamente con l'inserzionista è il modo migliore per ottenerle. Un primo modo possono essere i sistemi di messaggistica interni alle piattaforme che propongono gli affitti, ma nulla vieta di chiedere successivamente il numero di telefono del contatto per proseguire la conversazione a voce.

Confrontare i prezzi

Come per le immagini della casa vacanze, meglio diffidare di prezzi talmente bassi da sembrare surreali: potrebbe trattarsi di falsi affari con il solo scopo di attirare l'attenzione di utenti e algoritmi di ricerca. Per capire se il prezzo proposto per l'immobile è troppo basso per ciò che offre basta ricercare altre soluzioni simili online: l'operazione può richiedere del tempo ma se serve a evitare potenziali brutte sorprese si tratta di minuti ben spesi.

Incontrare il responsabile

Fissare un incontro per il pagamento con la persona responsabile dell'annuncio e dell'affitto della casa vacanze è uno dei modi migliori per assicurarsi che lo stabile non abbia problemi e sia in buone condizioni. Purtroppo si tratta di una eventualità che alcune piattaforme rendono possibile evitare, ma nel caso sia possibile farlo può essere un'occasione per fare un tour preliminare della casa e assicurarsi che tutto funzioni per il verso giusto.

Valutare la caparra

Sul capitolo caparra la Polizia Postale offre un'unica indicazione: richiedere un anticipo è legittimo e serve a impegnare gli inquilini e a proteggere i proprietari onesti dal rischio di rimanere con la casa sfitta e il portafogli vuoto. D'altro canto meglio diffidare di richieste troppo elevate in questo senso: un prezzo equo da pagare non supera il 20 percento del totale richiesto per il periodo di permanenza.

Conservare per sé i documenti di identità

Carta di identità, patente e passaporto non andrebbero mai condivisi: per la Polizia Postale potrebbero essere utilizzati per fini poco leciti, così come in generale qualunque tipologia di documento personale tramite la quale sia possibile ricostruire la propria identità.

Pagare in modo tracciabile

I contanti e altri metodi di pagamento non tracciabili andrebbero evitati, perché in caso di truffa rendono impossibile non solo recuperare il maltolto ma anche dimostrare che la spesa sostenuta a fronte del torto subito sia effettivamente avvenuta. I metodi consigliati sono quelli digitali e i pagamenti tramite IBAN, a patto che quest'ultimo sia riconducibile a un conto italiano (verificando l'origine con strumenti come IBAN calculator).