whatsapp falla sicurezza

La piattaforma di messaggistica istantanea WhatsApp consente a centinaia di milioni di utenti di mettersi in comunicazione tra loro, ma tra tutti i numeri presenti nelle rubriche di ciascuno è ovvio che ci siano contatti coi quali si scambiano conversazioni con più piacere rispetto ad altri. WhatsApp lo sa e anzi incorpora uno strumento che può essere utilizzato per sapere quali siano i propri contatti preferiti – quelli coi quali si finisce a parlare più spesso.

La funzionalità non è tra le più pubblicizzate, ma non è neppure difficile da raggiungere: si trova nelle impostazioni dell'app, alla voce Utilizzo dati e archiviazione, nella sottosezione Utilizzo archiviazione. Questo strumento in effetti viene normalmente utilizzato per liberare spazio nella memoria del dispositivo, e mostra una lista delle conversazioni ordinate dalla più ingombrante in giù; proprio per questo motivo però può essere utilizzato come un indicatore approssimativo della frequenza con la quale si contatta una persona o un gruppo.

Con tutta probabilità al primo posto ci saranno soltanto questi ultimi. Nelle conversazioni multiple in effetti la mole di messaggi scambiata aumenta con più facilità all'aumentare dei partecipanti, senza contare il fatto che spesso le discussioni proseguono anche quando non tutti stanno seguendone lo svolgimento. Nelle posizioni seguenti inizieranno però a trovarsi anche i singoli contatti con i quali si è più frequentemente in comunicazione.

In realtà la lista così ordinata non risponde esattamente al criterio del numero di messaggi scambiati, ma a quello dello spazio occupato in memoria dal materiale relativo alla chat: video, foto, note vocali e documenti contribuiscono a far alzare il contatore insieme ai messaggi di testo, che però in confronto occupano molto meno spazio. Per questo motivo la classifica che risulta su WhatsApp ha un suo valore ma va comunque presa con le pinze: un contatto col quale ci si è scambiati un gran numero di contenuti multimediali senza però conversarci quasi mai potrebbe infatti risultare più in alto rispetto a un amico stretto o a un parente col quale ci si sente quotidianamente.