Il problema dell'inquinamento degli oceani affliggerà il nostro pianeta per decenni e, se non agiamo immediatamente per limitarlo, rischia di avere conseguenze catastrofiche per l'intero ecosistema terrestre. I soggetti che si stanno muovendo in questo senso sono diversi, e tra questi c'è una startup che ha già contribuito a rimuovere 100 tonnellate di plastica dalle acque marine grazie a una semplice estensione sul browser Chrome.

L'iniziativa fa parte del progetto Ocean Cleanup Group che come suggerisce il nome si occupa di pulizia degli oceani, e nello specifico non è altro che un motore di ricerca alternativo a Google che si può raggiungere anche all'indirizzo del gruppo. Lo scopo del portale è lo stesso di quello degli algoritmi offerti dalla casa di Mountain View, con una differenza: una parte dei proventi ottenuti dagli inserzionisti che pagano per popolare le pagine del motore di ricerca vanno a finanziare progetti di pulizia degli oceani in tutto il mondo.

L'estensione per Chrome non fa altro che mettere il motore di ricerca di Ocean Cleanup Group al centro di tutte le ricerche Internet effettuate tramite il browser. Che si stia cercando una ricetta, un sito web, un'attività commerciale o qualunque altra cosa poco cambia: utilizzando l'estensione, per ogni pubblicità visualizzata nelle pagine dei risultati, il denaro degli inserzionisti non finirà alla casa di Mountain View ma al motore di ricerca concorrente Bing, che è partner di Ocean Cleanup Group e devolverà parte degli introiti alla causa.

Finora il quantitativo di plastica rimossa dagli oceani tramite l'utilizzo del motore di ricerca o dell'estensione per Chrome ha superato quota 115.000 chili e continua a salire. Per sfruttare il motore di ricerca anche su iPhone utilizzando Safari, il metodo migliore è tenere la pagina di Ocean Cleanup Group a portata di tocco: per farlo basta visitarla dal browser, per poi toccare il tasto di condivisione e successivamente l'opzione per aggiungere la pagina come collegamento dalla schermata home.