Le nuove tendenze su TikTok si susseguono non solo al ritmo di balli e sfide, ma anche dei filtri che gli sviluppatori propongono all'interno dell'app. L'ultimo che sta tornando a circolare in questi giorni consente agli utenti della piattaforma di trovare il loro sosia tra gli Avengers dei film Marvel, tra i protagonisti della saga di Harry Potter, e in generale tra qualunque gruppo di celebrità e personaggi di fantasia. I video sono tutti molto simili tra loro e fanno leva su un filtro particolare all'interno di TikTok: ecco come trovarlo e come utilizzarlo.

Nelle clip che stanno circolando in questi giorni, i protagonisti si mettono in posa e attendono che il filtro faccia il suo lavoro. La fisionomia del volto inquadrato viene registrata e comparata a una griglia di volti, tra i quali viene trovato ed evidenziato quello più somigliante: solitamente gli autori dei video scelgono cast di personaggi famosi per mostrare ai follower quale tra loro è il candidato sosia famoso. Non sorprende dunque che tra le clip più diffuse figurino quelle legate ai cast di Avengers e Harry Potter: entrambe sono opere cinematografiche amate dai più giovani e caratterizzate da cast numerosi formati da attori carismatici.

 

L'hashtag legato a questi video si chiama #Shapeshifting, che è il nome inglese del filtro in questone; per trovarlo nella versione italiana dell'app però è necessario aprire la barra di ricerca di TikTok e cercare il termine A chi assomiglio. Il filtro si può utilizzare in congiunzione a qualunque tipo di foto che includa da due a un numero indefinito di persone. Basta caricare l'immagine desiderata, e l'algoritmo farà tutto da solo: riconoscerà il volto nell'inquadratura del video troverà il miglior sosia disponibile tra quelli all'interno della foto fornita e farà un allineamento dei due volti facendo sfumare il viso del protagonista in quello della fotografia.

Ovviamente il filtro non è infallibile: innanzitutto, con un numero limitato di sosia a disposizione, potrebbe sbagliarsi di grosso; inoltre la posa assunta e l'illuminazione della stanza possono trarre in inganno gli algoritmi di riconoscimento facciale alla base del sistema. I potenziali errori insomma sono dietro l'angolo, ma questo non sta impedendo agli utenti del social di lanciarsi nei loro esperimenti.