La maggior parte degli smartphone impiegherà ancora settimane (se non mesi) a ottenerla, ma la nuova versione di Android è finalmente realtà. In queste ore Google ha annunciato di aver ultimato i lavori su Android 11, l'ultima iterazione del suo sistema operativo per smartphone che nel tempo porterà sui telefoni di miliardi di persone alcune interessanti novità. Come anticipato dalla casa di Mountain View, Android 11 non rappresenta una vera e propria rivoluzione nella storia del sistema operativo, ma un'evoluzione che riguarda però alcuni aspetti chiave della gestione dei telefoni.

Più attenzione alle conversazioni

Il primo è senz'altro il fatto che tra le notifiche ora sarà dedicato uno spazio speciale alle Conversazioni, ovvero a tutti gli SMS e gli avvisi che provengono da un'app di messaggistica: a queste notifiche potrà essere dato un livello di priorità diverso da quello assegnato agli altri avvisi, per fare in modo che siano messe in evidenza o restino in disparte rispetto alle altre richieste di attenzione da parte del sistema operativo. Allo stesso modo i messaggi provenienti dall'account di un determinato contatto possono essere impostati come prioritari, per fare in modo che facciano suonare e vibrare il telefono anche quando è in modalità silenziosa.

Arrivano le bolle

Grazie alla funzione Bubbles inoltre le conversazioni potranno rimanere sempre a portata di tocco anche quando in primo piano c'è un'altra app. La novità si comporta in modo simile alle anteprime della chat di forma circolare caratteristiche di Facebook Messenger, ma potranno essere sfruttate da tutte le app che decideranno di appoggiarsi a questa funzionalità: toccare le scorciatoie con i contatti porterà temporaneamente in primo piano la finestra di chat dell'app corrispondente, mentre dopo l'invio del messaggio sarà possibile tornare all'app messa momentaneamente sullo sfondo.

Musica sotto controllo

Il menù a tendina delle notifiche è stato arricchito anche con nuovi controlli per la riproduzione dei contenuti audio. Il menù consente di scegliere quale dispositivo utilizzare come altoparlante per i i video o le canzoni in riproduzione, passando dagli speaker del telefono agli auricolari o alle cuffie, passando per eventuali impianti audio smart o bluetooth presenti nelle vicinanze.

La salvaguardia della privacy

L'accesso alle funzioni più delicate del telefono come il microfono, la fotocamera o la posizione potranno essere concessi alle app anche su base temporanea, ovvero volta per volta ogni singola che l'app ne ha bisogno. Inoltre il sistema operativo revocherà i permessi concessi a tutte le app rimaste inutilizzate da mesi, per impedire che software installato mesi prima subisca un aggiornamento o si riattivi rivelando una eventuale natura malevola.

Domotica a portata di tocco

Chi ha acquistato numerosi dispositivi smart e prodotti di domotica potrà controllarli con più facilità accedendo a una scheda speciale che il sistema operativo mette a disposizione tenendo premuto a lungo il pulsante di accensione. Da questo menù sarà possibile controllare rapidamente illuminazione, elettrodomestici e altri prodotti intelligenti legati direttamente o indirettamente al proprio account Google o al telefono.

Android Auto senza fili

Con Android 11 sarà possibile collegare i telefoni a tutti gli impianti di infotainment automobilistici compatibili con Android Auto anche senza utilizzare una connessione cablata. La modalità di trasmissione dei contenuti dalla smartphone al veicolo dedicata alla guida sarà infatti disponibile anche via wireless, rendendo questo tipo di connessione più facile da stabilire.

I telefoni compatibili

La nuova versione di Android è ufficialmente in fase di rilascio, anche se l'arrivo sugli smartphone dei vari produttori potrebbe essere questione di settimane. Gli unici telefoni che possono già installare il software sono infatti quelli realizzati da Google, ovvero quelli della gamma Pixel a partire da Pixel 2 e Pixel 2 XL. Gli altri brand sono già al lavoro per adattare la loro interfaccia grafica al nuovo sistema operativo, ma per sapere con precisione quando Android 11 arriverà sui singoli dispositivi il modo migliore è recarsi sul sito dei produttori in cerca di informazioni al riguardo.