In un mondo messo sempre più all'angolo dalla minaccia del riscaldamento globale, la ricerca di fonti di energia rinnovabili è più importante che mai; uno degli ultimi lavori del  Beijing Institute of Nanoenergy and Nanosystems promette di trasformare la cattura di energia proveniente dal vento utilizzando dispositivi portatili, o comunque lontani dall'ingombro delle pale eoliche.

La nuova tipologia di dispositivo è stata descritta in queste ore: battezzato B-TENG (Bernoulli effect-dominated triboelectric nanogenerator) è composto da due strisce di plastica appese all'interno di un tubo, che ondeggiano mosse dall'aria che attraversa il gadget. Avvicinandosi e allontanandosi ciclicamente, le due strisce si caricano elettricamente per via di un fenomeno chiamato effetto triboelettrico — lo stesso alla base delle scariche di elettricità statica o per il quale strofinando un palloncino su un maglione la plastica del palloncino attira oggetti leggeri come peluria e capelli.

I materiali impiegati nel collettore sono realizzati e trattati in modo da massimizzare l'intensità del fenomeno, e la carica elettrica accumulata dall'attività ciclica delle due strisce di plastica — anziché venire sprecata in una scarica statica — viene raccolta e immagazzinata per un utilizzo successivo. Chiaramente il quantitativo di energia generato da questi dispositivi è di centinaia di migliaia di volte minore rispetto a quanto può fare un a turbina collegata a un sistema di pale eoliche. B-TENG però ha dalla sua due vantaggi da non sottovalutare: il primo sono le dimensioni estremamente contenute, e il secondo è il fatto che il dispositivo può raccogliere energia se sottoposto a correnti d'aria di appena 1,6 metri al secondo, ovvero 5,7 chilometri orari.

Indossare uno di questi gadget permetterebbe dunque di raccogliere energia semplicemente camminando a una velocità a metà strada tra quella di una passeggiata e di una camminata sportiva. Il tutto a basso costo e con un impatto trascurabile sull'ambiente, dal momento che i materiali impiegati possono essere scelti tra una vasta gamma di plastiche a disposizione e l'assenza di pale e turbine permette di installare versioni anche più ingombranti dei dispositivi sui tetti dei palazzi senza che si notino.

Purtroppo per il momento la tecnologia del B-TENG è in via di perfezionamento: come avviene di consueto per progetti ancora oggetto di ricerca, prima di avere un prodotto finito a disposizione potrebbero passare diversi mesi, o addirittura anni.