25 Settembre 2020
13:39

Con questo dispositivo potrai ricaricare lo smartphone con il vento che incontri camminando

Si tratta di un generatore che utilizza il vento come fonte primaria ma che anziché essere dotato di pale eoliche e turbina punta invece sull’effetto triboelettrico. Il risultato è un gadget di dimensioni molto contenute che può funzionare anche all’interno di correnti d’aria di bassa intensità.
A cura di Lorenzo Longhitano

In un mondo messo sempre più all'angolo dalla minaccia del riscaldamento globale, la ricerca di fonti di energia rinnovabili è più importante che mai; uno degli ultimi lavori del  Beijing Institute of Nanoenergy and Nanosystems promette di trasformare la cattura di energia proveniente dal vento utilizzando dispositivi portatili, o comunque lontani dall'ingombro delle pale eoliche.

La nuova tipologia di dispositivo è stata descritta in queste ore: battezzato B-TENG (Bernoulli effect-dominated triboelectric nanogenerator) è composto da due strisce di plastica appese all'interno di un tubo, che ondeggiano mosse dall'aria che attraversa il gadget. Avvicinandosi e allontanandosi ciclicamente, le due strisce si caricano elettricamente per via di un fenomeno chiamato effetto triboelettrico — lo stesso alla base delle scariche di elettricità statica o per il quale strofinando un palloncino su un maglione la plastica del palloncino attira oggetti leggeri come peluria e capelli.

I materiali impiegati nel collettore sono realizzati e trattati in modo da massimizzare l'intensità del fenomeno, e la carica elettrica accumulata dall'attività ciclica delle due strisce di plastica — anziché venire sprecata in una scarica statica — viene raccolta e immagazzinata per un utilizzo successivo. Chiaramente il quantitativo di energia generato da questi dispositivi è di centinaia di migliaia di volte minore rispetto a quanto può fare un a turbina collegata a un sistema di pale eoliche. B-TENG però ha dalla sua due vantaggi da non sottovalutare: il primo sono le dimensioni estremamente contenute, e il secondo è il fatto che il dispositivo può raccogliere energia se sottoposto a correnti d'aria di appena 1,6 metri al secondo, ovvero 5,7 chilometri orari.

Indossare uno di questi gadget permetterebbe dunque di raccogliere energia semplicemente camminando a una velocità a metà strada tra quella di una passeggiata e di una camminata sportiva. Il tutto a basso costo e con un impatto trascurabile sull'ambiente, dal momento che i materiali impiegati possono essere scelti tra una vasta gamma di plastiche a disposizione e l'assenza di pale e turbine permette di installare versioni anche più ingombranti dei dispositivi sui tetti dei palazzi senza che si notino.

Purtroppo per il momento la tecnologia del B-TENG è in via di perfezionamento: come avviene di consueto per progetti ancora oggetto di ricerca, prima di avere un prodotto finito a disposizione potrebbero passare diversi mesi, o addirittura anni.

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