L'epidemia di coronavirus che ormai sta interessando tutto il mondo ha reso necesario l'isolamento di migliaia di pazienti o potenziali contagiati in tutti i Paesi. Uno dei casi più clamorosi è quello della nave da crociera Diamond Princess, che ha lasciato il porto di Yokohama, in Giappone, il 20 gennaio con a bordo degli individui già contagiati. L'intera nave è stata messa infatti messa in quarantena pochi giorni dopo la partenza e i più di 2.600 passeggeri da allora non vi possono più scendere. Per rendere più sopportabile la permanenza forzata sulla nave il governo e gli organizzatori della crociera hanno pensato ad alcune iniziative, tra le quali c'è la consegna di circa 2.000 iPhone in regalo.

In realtà è difficile che un semplice regalo basti a placare gli animi di persone che da settimane non toccano la terraferma, prigioniere involontarie della cabina di una nave che è a sua volta un potenziale focolaio per la diffusione del virus. Le distrazioni non mancano e ai passeggeri vengono forniti tre pasti al giorno , ma il pensiero principale di chi risiede sulla Diamond Princess è rivolto alla preoccupazione di contrarre la malattia che ha già colpito altri passeggeri.

In effetti l'iniziativa nata dal governo giapponese in collaborazione con Line e SoftBank ha altri scopi: innanzitutto garantire ai passeggeri un canale di comunicazione con il mondo esterno dando loro sollievo, ma anche permettergli di mettersi direttamente in contatto con il personale medico assegnato alla nave per fare fronte al focolaio. I telefoni in realtà non sono in prestito, ma costituiscono un vero e proprio regalo ai passeggeri: ne è stato fornito uno per cabina e vi sono stati preinstallati diversi software tra i quali l'app di messaggistica instantanea Line e un'app sviluppata dal ministero della Salute e del Lavoro attraverso la quale è possibile trovare risposta a quesiti medici sull'epidemia in corso o prenotare un appuntamento con un dottore.