inquinamento resi ecommerce online amazon

Da oggi chi è abituato a ordinare su Amazon qualunque tipo di prodotto dovrà fare attenzione agli acquisti che effettua. Il colosso dell'ecommerce ha infatti annunciato che per proteggere i lavoratori nei suoi magazzini dal rischio di contagio da coronavirus ha smesso di accettare ordini relativi a merci che non siano di prima necessità. L'annuncio è di queste ore, ma ha già causato preoccupazione in molti degli utenti abituali del servizio, soprattutto tra chi ha già effettuato un ordine sul sito dell'azienda e sta aspettando che la merce arrivi.

Gli ordini già confermati sono in arrivo

La domanda è frequente online in queste ore e rimbalza da social a social: "ho ordinato un pacco da Amazon: me lo consegneranno?". Fortunatamente la risposta è sì: chiunque abbia già effettuato un ordine sul sito del colosso dell'ecommerce può aspettarsi di riceverlo nei tempi previsti. La rassicurazione è arrivata direttamente dall'azienda, la quale ha affermato che "tutti gli ordini già confermati saranno regolarmente consegnati".

Stop ai nuovi acquisti non essenziali

Lo stop insomma ha effetto sugli ordini non ancora effettuati, che coinvolge tutti i prodotti non essenziali. La categorizzazione di Amazon purtroppo include anche beni che potrebbero servire a rendere la situazione di isolamento più vivibile, come videogiochi e CD. In caso di questa tipologia di merce, è bene ricordare l'opzione del download digitate: tutti i videogiochi e gli album musicali — ma anche film e libri — si possono scaricare su computer, lettori di ebook, set top box e smartphone, recandosi sulle piattaforme dei relativi produttori o dei distributori.

Le alternative

Per quel che riguarda merci che non dispongono di una versione digitale, l'unica alternativa è rivolgersi direttamente ai rivenditori oppure — per chi vuole rimanere su Amazon — assicurarsi che l'azienda che vende il prodotto presente sul portale disponga della propria infrastruttura logistica per la consegna, ovvero di corrieri che non fanno capo al sito. La raccomandazione in questo caso è solo una: rimandare gli acquisti che non siano assolutamente necessari, per risparmiare ai corrieri un viaggio che potrebbe esporli a rischi evitabili.

tot. contagiati 101.739
30 marzo 1.648
tot. guariti 14.620
30 marzo 1.590
tot. deceduti 11.591
30 marzo 812