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La psicosi collettiva che sta diffondendosi in tutto il mondo insieme al virus di Wuhan ha il proprio epicentro in Cina, dove il germe si è manifestato per la prima volta e dove si sta diffondendo con più facilità. Il governo e il personale sanitario locale stanno facendo di tutto per contenere il nuovo coronavirus e curare chi ne è già stato infettato, ma insieme a loro lavorano anche soggetti non direttamente coinvolti in queste attività. Tra questi c'è Douyin, l'app gemella di TikTok che sostituisce quest'ultima in territorio cinese: sulla piattaforma di condivisione video sono infatti state avviate alcune iniziative che aiutano gli utenti a comprendere il virus da un punto di vista scientifico e pratico e a mostrare supporto a tutti coloro che sono in prima linea per combatterne la diffusione.

La prima iniziativa si trova direttamente in una delle pagine iniziali dell'app: si chiama #FightPneumonia ed è una sezione creata appositamente per fornire aggiornamenti sulla diffusione del nuovo coronavirus e ospitare analisi e pareri di esperti, ma anche per informare gli utenti sui comportamenti da adottare per prevenire la diffusione dell'infezione; in questo modo l'app si propone come un mezzo informativo ed educativo per un pubblico di centinaia di milioni di persone. La seconda iniziativa è il lancio di un filtro video pensato per manifestare supporto a chi il virus di Wuhan lo sta combattendo sul campo – come medici, infermieri e altro personale. Si tratta di un filtro molto semplice che fa apparire una frase di incoraggiamento – Jiayiu – sovrimpressa alle clip pubblicate, ma che sta venendo preso d'assalto da migliaia di persone tra influencer, celebrità e utenti comuni.

Del resto non è la prima volta che TikTok supera i confini di piattaforma dedicata all'intrattenimento per farsi strumento di utilità comune. Tralasciando le iniziative di singoli utenti, gli sviluppatori dell'app hanno recentemente lanciato in India un'iniziativa – battezzata #edutok – per realizzare video dedicati all'apprendimento in collaborazione con aziende e influencer locali.

tot. contagiati 101.739
30 marzo 1.648
tot. guariti 14.620
30 marzo 1.590
tot. deceduti 11.591
30 marzo 812