Street Fighter 2

I giocatori più maturi ricorderanno la miriade di monete spese in gettoni nelle sale giochi di fine anni '80. In particolare, uno dei titoli di spessore dell'epoca era Street Fighter 2, storico picchiaduro targato Capcom uscito poi anche per console, in cui l'abilità di effettuare combo col giusto tempismo era la chiave per potere uscire vincitori dagli scontri. Un'impresa davvero ardua, come dimostrato nell'anime presente nel catalogo Netflix, Hi Score Girl, incentrato sulla vicende di un ragazzo appassionato di videogiochi giapponese.

Ebbene, il canale YouTube Desk ha recentemente rivelato – in maniera minuziosa come si può notare in questo video – che Street Fighter 2 beffava i giocatori attraverso dei trucchetti dell'IA, l'intelligenza artificiale di gioco. Di conseguenza tutte le sconfitte ottenute nel corso dei decenni passati non sono più imputabili esclusivamente alla tecnica del giocatore, ma alla capacità dell'IA di prenderlo in giro senza farsi scoprire.

God Mode, la modalità invincibile

Nel video diffuso, Desk dimostra come Street Fighter 2 facesse diventare invincibili i personaggi comandati dall'IA, facendoli entrare in God Mode, una modalità che rende innocuo qualsiasi danno ricevuto. In breve, quando a subire danni dovrebbe essere il personaggio controllato dal computer spesso i colpi dei giocatori non vanno a segno (e non vengono nemmeno calcolati) ma anzi forniscono all'intelligenza artificiale un momento in cui colpire l'avversario senza che questo abbia la possibilità di difendersi.

La mosse speciali senza limiti

Se i giocatori dovevano impegnarsi a tenere premuti i pulsanti per dare inizio a una combo da completare col perfetto tempismo, l'IA evitava tutto questo, facendo compiere gli attacchi più potenti senza tempi di ricarica, come nel caso del calcio di Guile.

Gli attacchi impossibili da parare

Inoltre, l'IA poteva effettuare delle prese da cui il giocatore non aveva scampo, pur premendo i tasti giusti per potersene liberare, e poteva compiere degli attacchi non bloccabili dalle parate. Stando allo youtuber, il computer era infine in grado di "premere" i pulsanti più velocemente di quanto potesse farlo un umano, fornendogli un vantaggio non indifferente negli scontri.

Una scoperta simpatica, dedicata soprattutto ai giocatori maturi citati all'inizio dell'articolo, che hanno speso soldi e sudore per una passione, spesso col senso di colpa di non essere forti abbastanza. Quanto scoperto da Desk dimostra che l'abilità personale gioca un ruolo fondamentale ma non totale, perché se l'IA decide di fare di testa sua e vincere, c'è davvero ben poco da fare.