Lo chiamano l'erede del Concorde, ed effettivamente – proprio come l'indimenticato aereo pensionato a inizio anni 2000 – si propone di lanciare i suoi passeggeri in voli transoceanici a velocità supersoniche. In realtà il suo nome di battesimo è Overture, ed è un velivolo da 55 passeggeri capace di raggiungere una velocità più che doppia rispetto a quella del suono: Mach 2.2. È in lavorazione da qualche anno ormai presso la startup statunitense Boom Supersonic, che però in questi giorni ha voluto dare al mondo un aggiornamento sullo stato dei lavori per il completamento del progetto e in particolare annunciare che entro la fine del 2019 il primo modello di test dell'aereo sarà presentato ufficialmente, per iniziare a sostenere le prime prove di volo l'anno successivo.

Quella che vedrà inizialmente la luce sarà una variante in scala minore rispetto all'aereo di linea immaginato dall'azienda: un modello da due passeggeri che permetterà però agli ingegneri di raccogliere importanti dati utili a perfezionare il progetto principale senza doverne realizzare una versione a grandezza naturale. L'ora prevista per i voli commerciali del resto è rimasta identica rispetto a quella comunicata in passato – ovvero il biennio 2025-2027 – e quella che sta per aprirsi per Overture è una fase fatta più che altro di test, realizzazione di prototipi e ancora test.

Aspettare però varrà la pena: grazie a una velocità massima di 2.700 chilometri orari e un'autonomia di 8.300 chilometri, Overture potrà portare i passeggeri di domani da Londra a New York in appena 3 ore e un quarto anziché le 7 ore richieste oggi, mentre per viaggiare da Sydney a Los Angeles ci vorranno 6 ore e 45 minuti anziché 15 ore. Soprattutto però, l'azienda promette di poter raggiungere risultati simili lasciando a zero il quantitativo di CO2 immesso nell'atmosfera dalle operazioni di volo, grazie a un sistema di conversione in liquido dell'anidride carbonica naturalmente presente nell'atmosfera, da utilizzare poi come combustibile per il velivolo.