Presto chi ha uno smartphone particolarmente datato non potrà più accedere alla piattaforma di messaggistica istantanea WhatsApp. La minaccia è reale ed è arrivata ormai tempo fa dagli stessi sviluppatori dell'app, che con il tempo hanno deciso di lasciare indietro i gadget con i sistemi operativi meno utilizzati, perché ormai sorpassati. La data dalla quale il servizio non sarà più raggiungibile dai telefoni più vecchi era stata comunicata inizialmente ormai più di un anno fa, ma ormai è alle porte: si tratta di sabato 1 febbraio, ovvero di settimana prossima.

Quali sono i telefoni interessati

All'inizio dell'anno i telefoni con sistema operativo Windows Mobile erano già stati colpiti: i loro utenti non possono più collegarsi a WhatsApp se non a patto di cambiare telefono e registrarsi nuovamente al servizio dal loro nuovo dispositivo. La stessa sorte toccherà settimana prossima a tutti i gadget con Android 2.3.7 o con iOS 8, oppure con le versioni ancora più obsolete di questi sistemi operativi. In realtà il numero di telefoni colpiti sarà probabilmente molto basso: quelli provvisti di Android 2.3.7 non si vedono più nei negozi da almeno 7 anni, mentre gli ultimi telefoni rimasti fermi ad iOS 8 sono gli iPhone 4 lanciati nel 2010; considerato che il ciclo di vita di uno smartphone raramente supera i 5-6 anni, anche la maggior parte dei consumatori più accorti insomma si sarà già liberata dei dispositivi che presto saranno tagliati fuori dall'app di messaggistica.

Gli utenti a rischio

A rischiare di rimanere all'oscuro di tutto fino alla data fatidica potrebbero essere proprio gli utenti con meno familiarità con il mondo della tecnologia, che magari utilizzano le funzioni avanzate dello smartphone solo per lo scambio di messaggi e non hanno mai sentito il bisogno di stare al passo con i tempi per poter scaricare le app più recenti. Per questi il consiglio è di verificare quale sia la versione del sistema operativo installata sul proprio smartphone: per scoprirlo basta recarsi tra le impostazioni del telefono, sia su Android che su iOS, in una sezione apposita dedicata alle informazioni sul dispositivo.