Come già ampiamente annunciato, si è tenuto oggi a Roma il secondo, dopo quello di Madrid di ieri, di una serie di incontri in Europa degli esperti che Google ha voluto interpellare per discutere la sentenza della Corte di Giustizia Europea, del maggio scorso, che di fatto ha sancito il Diritto all'Oblio. Scopo dell'incontro di oggi, e di tutti quelli che seguiranno nelle prossime settimane, è stato quello di permettere alle personalità convocate da Google di confrontarsi tra loro e riuscire a trovare una serie di punti da sottoporre alla casa di Mountain View.

L'incontro di Roma di oggi è stato aperto da Eric Schmidt, presidente di Google, che ha esordito dicendo: "Siamo qui per ascoltare". Chiaro riferimento al fatto che gli stessi esperti convocati hanno opinioni diverse circa il diritto all'oblio. Gli esperti che costituiscono il "comitato consultivo"che Google ha voluto convocare oggi e interpellare, oltre allo stesso Eric Schmidt: David Drummond, Chief Legal Officer di Google, Frank La Rue, Inviato Speciale delle Nazioni Unite per la promozione e la tutela del diritto alla libertà di opinione ed espressione, Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, Luciano Floridi, professore di filosofia ed etica dell'informazione all'università di Oxford e Sylvie Kauffman, direttore editoriale del quotidiano francese Le Monde. Il fondatore di Wikipedia ha reso pubbliche in più di un'occasione la sua contrarietà al principio sancito dalla sentenza UE, definendola "una minaccia". Ma nonostante questo, non ha voluto far mancare il suo contributo oggi proprio per non mancare ad un confronto che ormai è aperto. Il mese scorso Wikipedia dichiarò di aver ricevuto da Google 5 avvisi per la rimozione di 50 link dal proprio sito. Inoltre la Fondazione Wikimedia ha dichiarato di aver ricevuto, sempre lo scorso mese, già 56 richieste di rimozione riguardanti dati di utenti e di aver soddisfatto solo il 14% delle richieste stesse.

E con i dati aggiornati ad oggi, Google ha già ricevuto 120 mila richieste di rimozione di contenuti dal proprio motore di ricerca e di averne approvate la metà. Erano 90 mila il mese scorso. Le polemiche dei mesi e delle settimane scorse non si sono placate del tutto e  a questo fa riferimento Eric Schmidt all'apertura dei lavori di oggi:

Ci sono delle complicazioni nelle richieste che riceviamo. Dobbiamo bilanciare il diritto all'informazione e capire come procedere e vogliamo considerare le domande del panel di esperti che abbiamo invitato. Siamo interessati e vogliamo soprattutto ascoltare».

Gli esperti italiani chiamati a dare a Google il loro parere pubblicamente sono, tra gli altri, Elio Catania, presidente Confindustria Digitale, l'avvocato Guido Scorza, Gianni Riotta, scrittore e giornalista, Lorella Zanardo, scrittrice e attivista.

Prossime tappe degli incontri del comitato, dopo Madrid ieri e Roma oggi, saranno Lisbona, Parigi, Berlino e Londra.