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Un'applicazione per sostenere la coppia durante il divorzio attraverso l'utilizzo dell'intelligenza artificiale e un chatbot. Si chiama Amica ed è un'idea australiana promossa dal governo del paese insieme al National Legal Aid e alla Legal Services Commission of South Australia. In breve, l'applicazione sfrutta un chatbot (un bot in grado di chattare con le persone) per consigliare la coppia su come gestire il momento di rottura sia dal punto di vista psicologico che da quello fisico, per esempio con la gestione di beni ed eventuali figli.

Lo fa attraverso l'utilizzo di un'intelligenza artificiale che, attraverso l'applicazione della legge alle circostanze delle singole coppie, vuole fornire consigli e indicazioni a chi sta divorziando senza che questi debbano rivolgersi al già congestionato sistema giudiziario. Per questo l'app si basa su una grande quantità di dati raccolti dagli sviluppatori e appartenenti a casi precedenti di divorzi. In questo modo una coppia può ottenere risposte senza dover sborsare cifre da capogiro e senza dover attendere i tempi giudiziari. Chiaramente questo è un approccio che però ha molte limitazioni, una su tutta quella di essere efficace solamente quando il divorzio è amichevole e non belligerante. Se già si inseriscono elementi come la violenza di un partner sull'altro, il chatbot non è in grado di gestire la situazione.

Software di questo tipo possono comunque aiutare quelle coppie che stanno affrontando un divorzio pacifico, tanto che il loro ampio utilizzo ha fatto nascere in Australia una folta rete di applicazioni di questo tipo. Oltre ad Amica, nel paese sono attive anche Penda e Adieu: la prima offre aiuto alle vittime di violenza domestica e consente di ottenere consulenze anche senza la necessità di recarsi fisicamente in uno studio legale, mentre la seconda è simile ad Amica e sfrutta un chatbot per gestire gli accordi di divorzio consensuale.