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Da qualche settimana circola su Internet la pubblicità di Dubai Lifestyle App, un’applicazione che promette in pochissimo tempo enormi guadagni facendo trading online. Secondo quanto emerge, Dubai Lifestyle sta reclutando in ogni parte del mondo 100 beta tester (utenti che hanno il compito di provare un prodotto informatico per verificarne la presenza di errori) a cui viene data la possibilità di guadagnare oltre 7.000 euro al giorno.

È possibile diventare milionari con un app? O si tratta piuttosto dell’ennesima truffa?

Cominciamo dal sito che in Italia ha diffuso la notizia di questa nuova applicazione. Si tratta di todaypaper24.com, una pagina web dove si può leggere: “La maggior parte degli articoli contenuti in questo sito sono falsi (almeno finché non si avverano) e sono stati redatti a scopo esclusivamente umoristico. L’utilizzo di nomi di personalità o aziende è, in questo contesto, strumentale alle finalità satiriche del sito”. Sicuramente non un buon inizio per giudicarne l’attendibilità. Nel sito appare un articolo scritto da Giovanna Pellegrino per Forbes, prestigiosa rivista statunitense di economia e finanza.  Il titolo è molto seducente: “Cambiare La Vita Alle Persone Comuni? Ashton Kutcher Crea 28 Nuovi Milionari in Soli 6 Mesi… Ecco Come…”.

Screenshot dell'articolo in cui si parla di Dubai Lifestyle App
in foto: Screenshot dell’articolo in cui si parla di Dubai Lifestyle App

Leggiamo dunque che il famoso attore Ashton Kutcher ha investito 2 milioni di dollari nello sviluppo di Dubai Lifestyle App. Per dare maggiore credibilità alla notizia c’è anche l’intervista a Kutcher. Tutto sembra filare liscio fino a quando, nel corso dell’intervista tra la Pellegrino e l'attore, il nome della rivista Forbes cambia e diventa Fordes. Chissà si tratti solo di un refuso, può capitare in fondo. Ma andando ad indagare un poco viene fuori la vera dimensione dell’inganno. Cominciamo dalla giornalista Giovanna Pellegrino: la foto usata corrisponde sì ad una giornalista di Forbes, ma in realtà si tratta di Raini Hamdi, corrispondente da Singapore e sicuramente all'oscuro di tutta questa storia.

Raini Hamdi, la vera giornalista di Forbes
in foto: Raini Hamdi, la vera giornalista di Forbes

E nonostante l’attore americano Ashton Kutcher sia effettivamente il finanziatore di nuove start up come AirBnB, Spotify e Uber, non ha mai parlato in nessuna occasione di Dubai Lifestyle. Alla fine dell’articolo si legge: “Disclaimer/Disconoscimento: Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, un blog o un sito di informazioni. Si tratta di un sito creato per le pubblicazioni promozionali basate su una tecnica di storytelling, ovvero l’utilizzo di storie inventate al fine di illustrare uno o più concetti”.

Tutti questi indizi dovrebbe essere sufficienti per dubitare dell’autenticità di questo nuovo modo per diventare milionari. Molti lettori, però, dopo aver letto degli strepitosi premi aziendali concessi da questa applicazione, potrebbero essere stati tentati di cliccare sui numerosi link che nell'articolo rimandano alla pagina web di Dubai Lifestyle. E così, appena entrati nella homepage, parte un video introduttivo. La foto Giuseppe Pavoletti – l’inventore del miracoloso software – un conto alla rovescia, il numero di posti ancora disponibili e i commenti completano il resto della pagina.

Cominciamo dal fontatore di Dubai Lifestyle, Giuseppe Pavoletti. Il fantomatico genio dell’informatica in realtà ha varie identità a seconda del Paese. Negli Usa si chiama Scott Hathaway, mentre nell'edizione in spagnolo, Eduardo Gimenez.

Giuseppe Pavoletti, fantomatico inventore di Dubai Lifestyle
in foto: Giuseppe Pavoletti, fantomatico inventore di Dubai Lifestyle
Scott Hathaway, l'altra identità del Ceo di Dubai Lifestyle creata dai truffatori
in foto: Scott Hathaway, l’altra identità del fondatore di Dubai Lifestyle per il mercato Usa

In realtà, Hathaway non esiste nemmeno. La foto è stata presa da uno stock di immagini e ritrae un uomo d’affari sorridente alla scrivania del suo ufficio. Ma questo non è l’unico aspetto per capire che si tratta dell’ennesimo tentativo di Scam, ovvero di una truffa online in cui si promettono grossi guadagni in cambio di somme di denaro da anticipare. Nel video, per convincere gli ignari visitatori, una voce registrata ci ricorda che Dubai Lifestyle non è l’ennesimo finto sito di investimento online. E così, sedicenti testimoni raccontano che, dopo aver perso i loro soldi con false promesse, hanno finalmente scoperto questo vero affare, l’occasione della loro vita. Il video prosegue con la storia del "genio" Pavoletti.  Dagli inizi nello scantinato della casa dei genitori fino all'arrivo a Dubai con 500 dollari e l’algoritmo per diventare milionario. Determinante l’incontro con i fratelli Mahmood – ricchi quanto inesistenti petrolieri di Dubai – i quali, dopo solo mezz'ora di riunione, staccarono al nostro Pavoletti un assegno di 430.000 dollari per sviluppare l’app che consente al 99,8 per cento di guadagnare una fortuna.

Screenshot dell'homepage di Dubai Lifestyle App
in foto: Screenshot dell’homepage di Dubai Lifestyle App

Ai malcapitati viene spiegato che non occorrono grandi cifre per iniziare; 250 euro sono il capitale che il nuovo investitore deve depositare per iniziare a fare trading. E così dopo 6 ore, magicamente, si sono trasformati in oltre 4.000. La voce guida continua a sollecitare energicamente il versamento richiesto con la minaccia che Dubai Lifestyle non permetterà un nuovo accesso in futuro. Un conto alla rovescia serve a mettere pressione ma, nonostante il tempo finisca, non succede un bel nulla ed è possibile entrare e uscire dal sito senza problemi. Per finire, e rendere il tutto più convincente, ci sono anche i commenti di chi ha provato questa app che promette di guadagnare oltre 7.000 euro al giorno senza nessuna esperienza di trading, rimanendo comodamente seduti sul divano o al mare.

Anche qui i nominativi sono tutti fasulli e non corrispondono a nessun profilo social.

Cattura commenti fake
in foto: Screenshot dei commenti nella pagina Dubai Lifestyle

In Italia, dove solo il 37% della popolazione ha un livello di conoscenza finanziaria discreto (un valore bassissimo che ci pone terzultimi nella classifica dei Paesi membri dell’Unione Europea), questo sistema fraudolento rischia di far perdere molto denaro alle incaute vittime che, tentate dai facili guadagni, dovessero “abboccare”.