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E-commerce scelta vincente: il Made in Italy ringrazia

Il Netcomm eCommerce Forum 2013 rende note le cifre dell’ecommerce italiano ed europeo per l’anno passato e stima i risultati da attendersi per il 2013. Le vendite online, anche tramite il canale mobile, registrano un incremento ragguardevole, dando respiro all’economia ed invitando i nuovi business a digitalizzare il commercio per dare una spinta al Made in Italy.
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L'ottava edizione del Netcomm eCommerce Forum 2013  ha chiuso i lavori con un bagaglio di notizie positive: in 12 mesi (aprile 2012-aprile 2013) le vendite online hanno visto crescere il numero di utenti attivi del 50%, raggiungendo quota 13,6 milioni nello scorso mese. Percentuale rilevante, ma perfettibile, considerati i margini di miglioramento ancora disponibili che emergono da un'indagine condotta da ContactLab su 61.ooo consumatori  italiani e non solo che hanno rivelato di perfezionare l'acquisto online solo nel 34% dei casi (valore che sale al 90% per UK e Germania).

Quali i comparti forti? l'abbigliamento (+27%), l’informatica (+24%), l’alimentare (+18%), il turismo (+13%), le assicurazioni (+12%) e l’editoria (+4%).
Anche l'export al riguardo registra cifre ragguardevoli: +23% con il comparto abbigliamento che segna un +31% e il turismo un +55%, per un valore totale di oltre 2 miliardi di euro.
Un ruolo significativo lo giocano le vendite via mobile – +160% – stimando la quota raggiunta dal canale a 427 milioni di euro.

Le cifre europee sono più modeste, ma sempre positive: +22% è l'incremento delle vendite online rispetto allo scorso anno; 305 miliardi di euro è il fatturato complessivo, superiore rispetto a quello generato dal mercato USA (280 miliardi di euro) e Asia-Pacifico (216 miliardi di euro).

I 4.000 invitati – giornalisti, aziende e professionisti del settore – che hanno presenziato al Forum organizzato dall'osservatorio del Politecnico di Milano hanno appreso le promettenti cifre previste per il 2013, a conferma di un trend in continua crescita. Per l'Italia  si attende un +17% nel 2013, per un fatturato che dovrebbe raggiungere gli 11,2 miliardi di euro.

Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, fa appello al Governo perchè promuova i pagamenti elettronici, rendendo obbligatori, per esempio, quelli verso le pubbliche amministrazioni tramite home banking e carte di credito/debito. Questo richiede una formazione adeguata verso una più capillare digitalizzazione degli italiani, pertanto, prima si inizia a compiere dei passi in questa direzione, prima si raggiungerà l'obiettivo.

Diverse sono le aziende che si stanno adoperando per lo sviluppo di dispositivi che incentivino l'uso di smartphone e tablet per l'effettuazione dei pagamenti elettronici, in alternativa all'uso delle carte o dell'home banking. Payleven Italia, per esempio, ha sviluppato il dispositivo Chip&Pin ed un'intervista al CEO sul canale YouMedia di Tech Fanpage ne spiega funzionamento e logiche. Anche Mediolanum si è adoperata in tal senso e chissà quanti competitor si affacceranno sull'arena per rubare quote di mercato in questo business emergente.

 

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