"Era tutto ciò che ho sempre provato e sempre proverò ad essere. Mi mancherà tutti i giorni". È con queste parole che poche ore fa il fondatore di Microsoft Bill Gates ha voluto dare l'annuncio della morte del padre, William Henry Gates II, scomparso ieri notte all'età di 94 anni. Nell'intervento pubblicato online per ricordare il padre, l'ex numero uno della casa di Redmond ne ha raccontato la scomparsa come un evento già all'orizzionte da tempo.

Le cause del decesso non sono state rese note, ma Gates soffriva di Alzheimer e la sua salute "era in lento declino, tanto da averci lasciato molto tempo per riflettere su quanto siamo stati fortunati ad avere quest'uomo straordinario nelle nostre vite per così tanti anni; la saggezza, la generosità, l'empatia e l'umiltà di mio padre hanno avuto una grande influenza su persone in tutto il mondo".

Veterano dell'esercito e poi avvocato di successo, il padre di Bill Gates ha avuto un ruolo di spicco nel progetto della Bill & Melinda Gates Foundation, l'associazione benefica nata nel 2000 che ad oggi rappresenta una delle attività alle quali l'ex patron di Microsoft è più dedito. All'interno dell'istituzione i due Bill Gates hanno lavorato fianco a fianco "non come padre e figlio, ma come amici e colleghi"; nei suoi anni di servizio William Henry Gates II ha contribuito a organizzare campagne contro la poliomelite e la mortalità infantile nel mondo, ma anche innumerevoli iniziative a favore del diritto all'educazione e alla salute in tutto il mondo.

Nel suo intervento di commiato, Bill Gates non si è però soffermato troppo sui tratti biografici del padre, preferendo invece ricordarlo per l'impatto che ha avuto sulle vite di coloro che gli sono stati accanto. "L'esperienza di essere suo figlio – ha concluso il magnate nel suo post online – è stata incredibile. Era lui il vero Bill Gates"