È mancato a 58 anni Michael Hawley, programmatore e pianista che nel 2005 ha aiutato Steve Jobs ha scrivere il famoso discorso ai neo laureati dell'Università di Stanford contenente la frase poi diventata un mantra dell'azienda: stay foolish, stay hungry, siate affamati, siate folli. Nato il 18 novembre 1961 nella base della marina di Camp Penleton, vicino a Oceanside in California, Hawley è cresciuto a New Providence e si è fin da subito interessato all'informatica per seguire le orme del padre, un ingegnere elettrico presso i Bell Lab, dove Hawley ha svolto i primi lavori come stagista.

Nei suoi anni di apprendimento, Hawley ha portato avanti sia lo studio dell'informatica che quello del piano, laureandosi in entrambi i campi all'Università di Yale. In seguito la carriera dell'informatico è esplosa: è stato uno dei pionieri dell'Internet delle Cose, sviluppando una serie di idee e progetti che hanno posto le basi per l'attuale tecnologia domotica ben prima che l'idea di Internet of Things diventasse qualcosa di concreto. Ma Hawley ha lavorato anche nel campo dei videogiochi, sviluppando titoli per la LucasArts, leggendaria casa di sviluppo che ha dato alla luce capolavori come Monkey Island.

Nei primi anni '80 incontra Steve Jobs nella lobby di LucasArts: è l'inizio della collaborazione. I due condividono una casa e lui passa sei anni a NeXT, l'azienda fondata da Jobs durante la pausa imposta da Apple. Per il computer in sviluppo Hawley realizza una delle prime librerie digitali, alla quali aggiunge in seguito al lancio del PC un dizionario, un tesauro e una raccolta di citazioni, elementi oggi forse scontati, ma che al tempo non lo erano affatto. Nel 2005, Hawley ha aiutato Jobs ha scrivere il suo famoso discorso ai neo laureati della Stanford contenente una delle sue frasi più famose: "Siate affamati, siate folli". Quattro anni dopo ha fatto lo stesso con il co-fodnatore di Google Larry Page, per il quale ha scritto il discorso pronunciato alla University of Michigan. Nel 1985 è entrato a far parte del MIT, dove ha insegnato come professore. Nel 1998 è stato direttore scientifico di una spedizione sul Monte Everest e quattro anni più tardi ha vinto la prestigiosa competizione musicale Van Cliburn, dove ha suonato un suo arrangiamento di West Side Story.