In queste ore è stato finalmente pubblicato online il codice sorgente dell'app Immuni, il software per smartphone che nelle intenzioni del Governo aiuterà a tracciare tempestivamente i nuovi focolai di Covid-19 contenendone la diffusione. L'arrivo dell'app sui telefoni Android e iOS è atteso a giorni (se non a ore) ma finora sul suo effettivo funzionamento erano stati posti alcuni dubbi: l'app sarà infatti installata su un numero enorme di dispositivi, mentre il sistema di comunicazione dei dati raccolti sarà gestito dal governo. Non stupisce dunque che i più attenti alla privacy abbiano manifestato l'intenzione di conoscere più a fondo i meandri dell'app prima di darle la propria fiducia; fortunatamente l'arrivo del codice sorgente sarà di grande aiuto in questo senso.

Cos'è il codice sorgente dell'app Immuni

Il codice sorgente di un software non è altro che l'insieme di istruzioni che permettono alla forma finale dell'app di essere eseguita sul dispositivo sul quale è installata. Questo codice è scritto dagli sviluppatori, ma nella maggior parte dei casi non è trasparente; le app scaricate sugli smartphone insomma possono essere eseguite dai dispositivi, ma rendono impossibile risalire all'esatta sequela di istruzioni che le compongono.

Con la pubblicazione online e in separata sede del codice sorgente di Immuni, gli sviluppatori stanno invece dando modo a tutti di scandagliare l'app da cima a fondo, analizzando tutti i processi che si nascondono dietro all'interfaccia grafica. Come vengono protetti i dati raccolti, dove vengono inviati e quali sono le funzionalità sfruttate del telefono — sono tutti aspetti che dopo un'analisi di questo testo appena pubblicato saranno più chiari.

Perché è importante avere il codice sorgente di Immuni

L'importanza di questo aspetto l'ha spiegata a Fanpage.it l'esperto di sicurezza informatica Riccardo Meggiato: "In questo modo gli esperti di programmazione di tutto il Paese potranno innanzitutto verificare che il codice sia stato scritto in maniera opportuna, ovvero rispettando la privacy dei cittadini; inoltre potranno dare una mano a individuare e risolvere eventuali errori di programmazione che potrebbero un giorno essere sfruttati da eventuali hacker".

Insomma a guadagnare da questa mossa (in realtà attesa da tempo) saranno due aspetti fondamentali di Immuni. Il primo è la reputazione dell'app: se numerosi esperti indipendenti si pronunceranno sulla sua bontà, sarà infatti più facile convincere i cittadini a scaricarla e utilizzarla. Il secondo aspetto è la sicurezza informatica: i numerosi esperti informatici che che scandaglieranno il codice sorgente di Immuni potranno trovare eventuali punti deboli sfuggiti alla società di sviluppo Bending Spoons.

I vantaggi dell'open source

Non si tratta di concetti nuovi, ma di vantaggi che da sempre caratterizzano la filosofia di sviluppo open source — nella quale gli sviluppatori pubblicano apertamente il codice sorgente delle proprie app e dei propri programmi. Non per niente la comunità degli esperti chiedeva da settimane al governo il rilascio di Immuni in questa precisa modalità, e il ritardo nell'esaudire questa richiesta aveva in effetti sollevato qualche perplessità.

Adesso è il tempo dell'analisi del codice; al termine di questa breve fase, da programmatori e tecnici potrebbe accendersi un sostanziale semaforo verde, oppure potrebbero piovere nuove critiche che spingeranno gli sviluppatori a migliorare l'app. Di certo c'è che da oggi il rilascio e l'utilizzo di Immuni si sono fatti più trasparenti.