Sono mesi ormai che si parla della possibilità di utilizzare WhatsApp su più di un dispositivo contemporaneamente. Le altre piattaforme godono già di questa caratteristica e gli sviluppatori dell'app del gruppo Facebook sono finalmente sul punto di portare il loro servizio in pari con la concorrenza. In una delle ultime versioni preliminari dell'app sono apparsi infatti i primi elementi dell'interfaccia grafica che consentirà agli utenti di accoppiare nuovi dispositivi al proprio numero WhatsApp e di gestire i gadget collegati uno per uno.

Le schermate le ha intercettate e condivise la comunità che gravita attorno a WABetaInfo e ha accesso a tutte le versioni preliminari dell'app. Si tratta per il momento di una novità in fase di test, che gli sviluppatori di WhatsApp hanno sbloccato per una ristretta cerchia di utenti: è normale dunque che la funzionalità di collegamento dei dispositivi extra non abbia fatto ancora capolino sugli smartphone del grande pubblico e non lo faccia ancora per qualche settimana. La presenza dell'interfaccia all'interno delle ultime versioni dell'app — anche se bloccata — dovrebbe però significare che la novità è in dirittura d'arrivo.

Il funzionamento generico del sistema multi-dispositivo era già stato descritto da altre indiscrezioni e anticipazioni in passato. WhatsApp consentirà di legare al dispositivo principale un numero limitato di 4 gadget extra. Che siano tablet, altri smartphone o computer, poco importa: i dispositivi in questa lista avranno accesso a conversazioni e impostazioni dell'account indipendentemente dal fatto che il telefono principale (quello con la SIM legata al numero WhatsApp) sia collegato a Internet. Le schermate pubblicate da WABetaInfo si riferiscono proprio ai passaggi del collegamento e della gestione dei dispositivi extra, che avverranno in modo simile a quanto avviene ora con WhatsApp Web; per avere ulteriore materiale da analizzare occorrerà attendere che la novità arrivi su un numero maggiore di smartphone, a questo punto forse tra pochi giorni o settimane ancora.