byte app

Tra le app che hanno popolato il mondo del web e dei social media, il merito di Vine è stato sicuramente quello di aver ideato un format video che, a distanza di qualche anno, avrebbe fatto la fortuna di app come musical.ly, oggi Tik Tok. Ebbene, uno dei co-fondatori della startup, Dom Hofmann, con un tweet ha fatto sapere che presto arriverà il successore dell'app video e si chiamerà Byte, nome che ha forti connotati informatici e che mette in chiaro che si tratterà, anche stavolta, di un formato breve. Non si conosce ancora molto di Byte e di che forma avrà, ma la notizia è stata accolta molto positivamente, anche per il fatto che, in realtà, il contenuto breve che ha caratterizzato, e sta caratterizzando, il modo di intendere il web oggi è iniziato proprio con Vine.

Vine, l'app che Twitter chiuse definitivamente nel 2017, sta per tornare. Farà la sua comparsa ufficiale nella prossima primavera e si chiamerà Byte, nome che ricorda un qualcosa che avrà breve durata. Vine introdusse nel 2012 il formato video della durata da 6 secondi in loop e fu un successo immediato. Salvo poi chiudere miseramente nel giro di qualche anno.

Uno dei co-fondatori di Vine, Dom Hofmann, ha continuato comunque a lavorare su progetti nuovi dai quali è uscito proprio il nuovo Byte. Hofmann ha raccontato che quello che veniva inteso come Vine "v2" doveva essere lanciato già lo scorso maggio, ma poi per una questione di ritardi, ma soprattutto per riuscire a raccogliere i finanziamenti necessari, il lancio è slittato alla primavera del prossimo anno. E c'è già molta curiosità sul nuovo progetto.

Vine, ancora prima della presentazione ufficiale sul mercato, pochi mesi dopo la sua nascita, nell'ottobre del 2012 venne acquisita da Twitter e fu un successo immediato. Quella fu una delle due volte in cui Twitter si è trovata ad avere tra le mani un qualcosa che altri non avevano, per due volte si è trovata prima davanti a tutti, l'altra fu con Periscope (prima ancora che arrivasse Facebook Live), e di vedersi sfuggire l'occasione tra le mani. Forse per incapacità a gestire un qualcosa di nuovo oppure per il fatto che il web e i social media non erano preparati a quel contenuto video da 6 secondi.

Va ricordato che Vine è stata usata in tanti contesti: nel febbraio 2013 un giornalista turco usò l'applicazione per documentare la distruzione causata da un kamikaze; è stata utilizzata dalla Columbia Records per promuovere il nuovo album dei Big Time Rush, "24/Seven", rivelando al pubblico i titoli delle tracce dell'album.

L'app introdusse per la prima volta il contenuto video breve che, dopo qualche anno, fece la gran fortuna di musical.ly, oggi Tik Tok, l'app giapponese che conta 700 milioni di utenti in tutto il mondo.

Nel giro di poco tempo è cambiato tutto e oggi un'app come Vine troverebbe enormi difficoltà a posizionarsi. Per questo si attende con molto curiosità l'arrivo di Byte.