Ci sono voluti anni, ma forse tra poche settimane per gli utenti TIM incappare in una truffa telefonica basata sui cosiddetti servizi a valore aggiunto (o VAS) diventerà molto difficile, quasi impossibile. È il risultato di una serie di impegni che l'operatore italiano si è assunto nei confronti dell'Agcom per bloccare in modo efficace la sottoscrizione di servizi a pagamento capaci di prosciugare in breve tempo il credito telefonico degli utenti.

Blocco preventivo per le nuove sim

Innanzitutto, secondo il comunicato pubblicato da TIM, a partire da novembre di quest'anno tutte le sim fornite ai nuovi clienti disporranno già di un blocco preventivo per questa tipologia di servizi: non sarà insomma possibile sottoscrivere se non sbloccandoli attraverso una procedura che richiederà l'esplicito consenso degli interessati. Le uniche tipologie di servizi esenti dal blocco saranno quelli relativi ai servizi bancari, all'acquisto di biglietti per i mezzi di trasporto pubblici e all'espressione di voti via SMS.

Misure di protezione per chi è già cliente

Anche per chi è già cliente TIM — o in ogni caso ha fatto rimuovere il blocco preventivo — il rischio di abbonarsi per errore a un costoso e inutile servizio a valore aggiunto sarà minore. Fino ad oggi infatti per incappare per errore in un abbonamento del genere bastavano a malapena due tocchi di troppo sullo smartphone — una procedura della quale molti fornitori di servizi hanno approfittato per anni nascondendo i relativi pulsanti in pagine web dall'aspetto legittimo. Sempre a partire da novembre, tutto questo sarà impossibile: le pagine di abbonamento a questi servizi saranno gestite da TIM e richiederanno di inserire il proprio numero telefonico, seguito da un codice di attivazione spedito via SMS sempre dall'operatore e poi dalla pressione di un pulsante con la dicitura Conferma o Abbonati.

Questi aspetti dovrebbero rendere molto difficile iscriversi a un servizio a pagamento per sbaglio, così come invece negli anni è successo a numerosi clienti. Gli impegni presi da TIM seguono infatti le pressioni dell'Agcom che poche settimane fa a proposto a tutti gli operatori di agire una volta per tutte contro lo sfruttamento indebito dei servizi a valore aggiunto.