L'aviazione di linea è una delle attività umane che più pesano sulla salute del pianeta in termini di emissioni di gas serra, motivo per cui tutti i soggetti coinvolti nella progettazione di nuovi velivoli stanno lavorando per cercare alternative agli attuali jet caratterizzate da un impatto ambientale meno violento. Uno dei tentativi più promettenti è stato mostrato pubblicamente in queste ore dal consorzio franco-tedesco Airbus: si chiama Maveric – acronimo per Model Aircraft for Validation and Experimentation of Robust Innovative Controls – ed è un velivolo inedito nel panorama commerciale, nel quale fusoliera e ala sono unite in una formula che dovrebbe consentire un abbattimento dei consumi di un quinto rispetto agli aerei di linea attualmente impiegati.

Mostrato al Singapore Airshow che si sta tenendo in questi giorni, per il momento Maveric è semplicemente un dimostratore tecnologico: una sorta di versione preliminare che poi la stessa azienda dovrà decidere se portare agli stadi di sviluppo successivi. In effetti il gadget non è neppure grande abbastanza per un passeggero: è lungo 2 metri e largo 3,2 e si guida a distanza come un drone, ma il design di tipo blended wing body è sufficiente ad attirare l'attenzione degli osservatori.

Del resto gli attuali aerei di linea sono basati tutti sullo stesso concetto, per un motivo molto semplice: propendere per una soluzione classica risparmia agli ingegneri parecchio lavoro e permette di realizzare velivoli dall'affidabilità già comprovata. Allo stesso modo però fino a quando non verrà adottato un approccio progettuale radicalmente diverso i miglioramenti in termini di efficienza tra un modello e l'altro non saranno mai sostanziali. È questa la ragione che ha spinto Airbus a intraprendere questo percorso con Maveric, che attraverso questo nuovo design afferma di poter ridurre del 20% i consumi per un volo medio rispetto agli attuali Airbus A320 Neo.

Incidentalmente però deviare così tanto dal percorso già tracciato dai predecessori è anche il motivo per cui ci vorranno anni prima che Maveric inizi a solcare i cieli nel suo primo volo commerciale. Il prototipo attuale è decollato in un test segreto a giugno dell'anno scorso, e altre prove dovrebbero proseguire almeno fino alla fine di quest'anno; sarà allora che il gruppo deciderà se varrà la pena di realizzare un dispositivo di dimensioni maggiori col quale proseguire i test in vista di un lancio che l'azienda non ha fissato ma potrebbe eventualmente avvenire attorno al 2030.