Se ne discute da giorni delle violazioni di Google sul trattamento dei dati degli utenti che navigano sulle sue pagine, sulla conservazione dei dati ricavati dai motori di ricerca, ecc.

Lo scorso 25 aprile 2013 Google ha proposto delle soluzioni valutate dai soggetti interessati per il tramite della Commissione Europea.  Entro il 27 giugno le parti sono state invitate ad inviare delle osservazioni alle proposte di Google.

Sono gli editori ad essere chiamati all'appello: le associazioni tedesche del settore per la categoria "quotidiani" (BDZV) e "periodici" (VOZ), di concerto con le associazioni europee di categoria (ENPA, EMMA, EPC ed OPA) e 18 associazioni nazionali (tra cui l'italiana FIEG), hanno inviato al Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario UE per la Concorrenza, Joaquin Almunia, la loro posizione sulla questione in oggetto attraverso un apposito documento.

"Se Google non presenterà al più presto proposte sostanzialmente migliorative, gli editori europei chiedono che la Commissione utilizzi tutti i poteri legali, compreso un immediato Statement of Objections che preveda rimedi efficaci. Una ricerca equa e non discriminatoria realizzata con criteri imparziali nei confronti di tutti i siti web è prerequisito essenziale per lo sviluppo dei media e delle tecnologie a livello europeo".

Questa la posizione degli editori europei a tutela della scelta da parte degli utenti, della qualità e dell'innovazione sul web. La posizione dominante di Google nella ricerca web (supera il 90%) desta preoccupazione perché minaccia l'ingresso da parte di altri concorrenti che potrebbero rendere il mercato più trasparente e competitivo.

Google ha risposto alle osservazioni presentate dalle parti facendo perno sulla "devozione verso gli utenti", piuttosto che verso i siti web. Ancora, la qualità e la tempestività dei risultati di ricerca offerti e la proposta di soluzioni per tutte le aree di problematicità evidenziate dalla Commissione Europea sono gli argomenti di difesa di BigG.

Per avere piena cognizione della posizione degli editori sulla questione, il documento integrale è scaricabile da questo link.