febbre bitcoin

È una corsa senza freni ormai quella dei Bitcoin, la valuta elettronica apparsa per la prima volta nel 2009 che negli ultimi tempi sta aumentando il suo valore in maniera vertiginosa. Nel giro di due mesi ha quasi raddoppiato il suo valore, infatti a settembre, nonostante il blocco cinese, aveva un valore di 5 mila dollari, mentre in questi giorni il valore è 9.500 dollari e il traguardo dei 10.000 dollari è ormai ad un passo. Sulla base di questa crescita, gli analisti ed esperti finanziari prevedono che questa corsa non finirà presto e che, contemporaneamente, si apriranno nuove bolle speculative. La criptovluta, come si definisce la valuta elettronica, in questi giorni ha in realtà toccato il valore di 9.700 dollari, sette volte l'oncia d'oro, per poi stabilizzarsi sui 9.500. La moneta ha quindi raggiunto una capitalizzazione superiore a quella di aziende come General Electric, IBM, Walt Disney e McDonald's.

A spingere le quotazioni della valuta digitale è, secondo gli esperti finanziari, la decisione del Chicago Mercantile Exchange di lanciare future in Bitcoin in dicembre. "La legittimazione che rende il Bitoin un asset è molto importante. La sua capitalizzazione di mercato supera ora quella di IBM, Walt Disney o McDonald's" dichiara al Guardian Neil Wilson, analista di ETX Capital, ricordando che il valore dei 16,7 milioni di unità bitcoin in circolazione ha superato i 160 miliardi di dollari, sopra i 158 miliardi di capitalizzazione di GE e Walt Disney, e i 157 miliardi di Boeing.

Il traguardo dei 10.000 dollari è ormai vicinissimo, nelle ultime settimane il valore della valuta elettronica è aumentato del 45 percento, proseguendo "una corsa a lungo termine sulla criptovaluta alimentata dallo tsunami del trading speculativo sulle borse giapponesi – ha commentato all'agenzia Bloomberg Thomas Glucksmann di Cryptocurrency Exchange Gatecoin – e dall'ingresso di investitori istituzionali in tutto il mondo".

E intanto un'indagine di Chainalysis rileva che circa 3,79 milioni di monete sarebbero ormai irrimediabilmente perse per sempre. Questo studio cerca, per la prima volta, di dettagliare e quantificare il numero di monete elettroniche in circolazione, di cui le chiavi sono ormai andate perse da tempo. Nonostante la quasi impossibilità di offrire un dettaglio preciso, lo studio di Chainalysis rileva che delle monete estratte fino ad oggi, sia andata persa una quantità tra il 17 e il 23 percento, un valore espresso in bitcoin tra 2,78 e 3,79 milioni di monete.