Abusare di Facebook e in generale dei social network non ha un effetto positivo sull'umore: a confermarlo ci sono ormai numerosi studi, ma gli effetti di una eventuale disintossicazione sono difficili da quantificare – posto che ormai in molti li considerano parte integrante del modo in cui ci si relaziona al prossimo. Un gruppo di utenti Facebook è riuscito a lasciare temporaneamente le pagine del social e ha documentato il proprio stato d'animo per la scienza in uno studio della Texas A&M University, nel quale è risultato che effettivamente abbandonare Facebook rende più produttivi e felici.

Abbandonrare Facebook: gli effetti sull'umore

I responsabili della ricerca hanno reclutato 1.765 studenti attivi sul social di Mark Zuckerberg dividendoli in due gruppi: una parte è rimasta connessa al social network per la settimana di durata dell'esperimento, mentre la rimanente parte ha disattivato il proprio profilo. Questi ultimi in media hanno dichiarato di sentirsi più produttivi e meno depressi rispetto al gruppo di controllo, ma anche di essersi dedicati ad attività più sane, aver speso meno in acquisti impulsivi e aver mangiato fuori meno frequentemente.

Meno informati, ma meno schierati

Lo studio ha sottolineato inoltre il ruolo di Facebook nell'informare i suoi utenti. Gli studenti che si sono astenuti dall'uso della piattaforma si sono infatti risparmiati un bombardamento di notizie a mezzo social del quale però non hanno cercato alcun sostituto online, accontentandosi delle fonti consultate abitualmente fuori dalla piattaforma. Al termine della settimana del test questo gruppo di partecipanti è risultato informato dei fatti principali, ma meno in grado di assegnare uno schieramento alle notizie provenienti dalle fonti meno note.

Crisi da astinenza

Nonostante tutto mollare definitivamente il social resta comunque arduo. Prima dell'inizio del test i ricercatori hanno infatti chiesto agli studenti quanto avrebbero voluto ricevere per il loro sforzo, rispondendo con un valore medio di 67 dollari; rifacendo ai soggetti la stessa domanda dopo una settimana di astinenza, il valore era aumentato del 20% – segno che nonostante la sensazione di liberazione provata durante lo studio, la volontà di frequentare la piattaforma è cresciuta nel tempo, in un modo che i ricercatori hanno definito compatibile con un senso di dipendenza.