Tra i propositi più ambiziosi del miliardario Elon Musk c'è quello di portare l'uomo su Marte. L'obiettivo è noto e del resto figura tra le motivazioni per le quali l'imprenditore ha fondato la sua azienda per le esplorazioni spaziali SpaceX. Nel corso di una recente intervista concessa al giornalista tedesco Mathias Döpfner e riportata su La Repubblica l'imprenditore ha però avuto modo di chiarire quanto in realtà tenga a quello che dall'esterno potrebbe essere visto semplicemente come uno dei suoi numerosi progetti: in uno dei passaggi il miliardario ha infatti affermato di essere impegnato a vendere tutte le sue proprietà immobili per far confluire l'intero ricavato in azioni delle sue aziende.

Musk in effetti è diventato celebre per diversi motivi. Le auto elettriche della sua azienda Tesla hanno contribuito a rivoluzionare il panorama delle quattroruote; con The Boring Company l'imprenditore si propone di costruire tunnel sotterranei a velocità e convenienza senza precedenti; grazie a Neuralink lavora al mondo delle interfacce cerebrali uomo-macchina per fondere intelligenze umane e artificiali, mentre l'azienda SpaceX sta sfornando un sistema di internet a banda larga satellitare e velivoli spaziali già capaci di interfacciarsi con le apparecchiature della Nasa. La priorità dell'imprenditore a lungo termine è però una sola: "rendere l'umanità una specie multiplanetaria".

"Serviranno enormi risorse per costruire una città su Marte — ha dichiarato Musk nel corso della lunga intervista — e voglio essere in grado di contribuire il più possibile. E vorrei che fosse chiaro che faccio sul serio". Il miliardario ha annunciato di aver venduto la sua casa principale di Los Angeles ormai due mesi fa, e di stare facendo lo stesso con gli altri immobili; lo scopo è puntare tutto sulle azioni delle sue società: "Se falliscono, fallisco anche io". Nella tabella sua di marcia Musk ha ipotizzato che il primo uomo potrebbe atterrare sul pianeta rosso già fra 6 anni, mentre lui stesso immagina il suo primo viaggio in orbita tra 2 o 3 anni, più o meno quando intende lanciare su Marte la prima navicella Crew Dragon priva di equipaggio.