facebook messenger

Con il lockdown imposto anche in Italia per contenere la diffusione del coronavirus molte imprese hanno compreso — spesso purtroppo sulla propria pelle — l'importanza di mantenere una presenza online attraverso la quale poter raggiungere utenti e consumatori in modo facile, 24 ore su 24. Anche ora che l'isolamento è stato allentato, le aziende avvantaggiate nella ripartenza sono quelle che oltre a poter ristabilire un contatto fisico con la propria clientela rimangono raggiungibili attraverso gli strumenti digitali: è sulla base di questo ragionamento che il gruppo Facebook ha lanciato in queste ore #piccolegrandimprese, un piano per sostenere la ripresa economica delle PMI in Italia favorendone la digitalizzazione.

Il quadro di partenza

I dati dai quali è partita Facebook provengono dalla recente indagine Future of Business e parlano chiaramente: una piccola impresa su sei in Italia ha dichiarato di aver chiuso a causa del coronavirus; tra quelle in attività, tre su quattro hanno subito un calo delle vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e quasi un terzo ha ridotto il numero di dipendenti; più di una piccola o media impresa su tre ha affermato che un quarto o più delle vendite degli ultimi mesi è stato realizzato in modalità digitale. Da quest'ultimo dato è nata l'idea di facilitare alle aziende meno moderne la transizione verso un'offerta di prodotti e servizi anche online, anziché esclusivamente nei negozi e nei punti vendita fisici.

Il piano del social

L'iniziativa annunciata prevede tra le altre cose la creazione di un hub online raggiungibile a questo indirizzo che raccoglie risorse gratuite come webinar e materiali di formazione, realizzati con la collaborazione di partner come Giovani Imprenditori di Confcommercio, Shopify e Talent Garden. Attraverso questi materiali, le aziende che lo desidereranno potranno imparare a stabilire e mantenere una presenza online che permetterà loro di raggiungere più facilmente gli utenti della Rete, proponendogli e vendendogli i propri prodotti anche lontano dalla propria sede.

Cosa ci guadagna Facebook

L'azienda ha sottolineato come i corsi di formazione e gli strumenti proposti non orbiteranno esclusivamente intorno al mondo dei prodotti Facebook, ma è evidente che nella digitalizzazione e nell'approdo online di nuove imprese il colosso di Zuckerberg veda un'opportunità di crescita anche per sé. Se sempre più aziende sceglieranno di proporsi ai clienti con una pagina Facebook, con un numero su WhatsApp o con un profilo Instagram anziché con una classica pagina web, le piattaforme del gruppo diventeranno infatti destinazioni privilegiate per lo shopping.

Gli utenti delle app le apriranno più spesso a scapito dei servizi concorrenti e visualizzeranno così più inserzioni, ma non solo: quando il gruppo lancerà il suo sistema di pagamenti, i commercianti saranno più disposti a pagare a Facebook le commissioni richieste sulle transazioni.

Da dove partire

L'hub #piccolegrandimprese è già attivo e visitabile. Al suo interno le aziende interessate all'iniziativa possono già utilizzare lo strumento di diagnosi digitale delle PMI messo in piedi da Facebook, che permette agli esercizi commerciali di sapere se e quanto potrebbero beneficiare di un miglioramento nel proprio posizionamento online. Il portale è visitabile a questo indirizzo e dopo aver ricevuto le risposte alle domande proposte propone una prima serie di risorse online che permettono di migliorare i risultati delle aziende in relazione agli obbiettivi che si sono prefissate.