facebook immagini artitistiche

Nelle ultime settimane non sono stati pochi i casi di censura, da parte di Facebook, di immagini di nudo artistiche, ma il colosso di Menlo Park sembra essersi deciso ad allentare la morsa consentendone la pubblicazioni. Un segnale di apertura dopo i casi dei nudi dell'artista Marina Abramovic, le foto scattate a Palazzo Strozzi e poi finite anche su Facebook, censurate, e dopo il caso sollevato dall'Associazione Luca Coscioni riguardo alla "Donna Vitruviana", immagine censurata dal social network. E proprio quando Facebook annuncia questo cambio di passo, l'Associazione guidata da Marco Cappato torna a denunciare la censura dell'immagine che impersonifica le urgenze in materia di libertà sulla scienza, le droghe, il corpo, la vita.

Facebook annuncia l'apertura ad una migliore considerazione delle immagini di nudi artistiche, ossia un allentamento della morsa che solitamente portava alla censura delle immagini, in occasione di un incontro con Visitflanders, l'ente del turismo delle Fiandre, uno dei primi a mettere in discussione le politiche restrittive di Facebook in tema di nudi artistici. Nello scorso mese di luglio, l'ente si era visto censurare da Facebook alcune immagini che ritraevano nudi dell'artista Rubens. In una lettera, l'ente ha poi richiesto a Facebook più buon senso nel considerare queste immagini artistiche.

E la risposta è arrivata nell'incontro svoltosi nella Casa-Museo Rubenshuis di Anversa, ex dimora di Rubens, prendendo l'impegno di rielaborare l’attuale algoritmo in modo che gli utenti siano autorizzati a visualizzare le inserzioni che contengono nudi artistici. Facebook ha anche dichiarato la propria volontà di voler semplificare, a breve, la procedura di contestazione di contenuti bloccati.

Ma se da una parte c'è chi è contento di questa nuova posizione di Facebook, dall'altro invece l'Associazione Luca Coscioni torna a denunciare la censura, dopo quella del 4 settembre scorso, della "Donna Vitruviana", l'immagine artistica, utilizzata per promuovere il congresso dell'Associazione, che rivisita la celebre opera di Leonardo Da Vinci in chiave femminile. Facebook ha risposto all'Associazione, che intendeva usare l'immagine sul social network per promuovere il congresso, sostenendo che l'immagine viola la policy del social network su materiale a tema sessuale. Marco Cappato, guida dell'Associazione, ha dichiarato che "l'azienda che detiene la posizione dominante nelle reti sociali in Italia e in buona parte del mondo applica politiche di censura e violazione della libertà di espressione. A questo punto ci vediamo costretti a sollevare il problema anche in sede istituzionale".