Una sede la cui importanza va ben oltre la semplice apertura di un ufficio. Dopo anni di blocchi, Facebook farà ufficialmente il suo ingresso all'interno della Cina con un suo ufficio, un cambiamento epocale considerato il fatto che il social network risulta ad oggi bloccato per la maggior parte dei cittadini cinesi. Gli uffici saranno intestati ad una sussidiaria chiamata Facebook Technology e saranno localizzati a Hangzhou, dove tra le altre ha sede anche il colosso Alibaba. L'obiettivo iniziale di questa nuova realtà sarà quello di diventare una sorta di incubatore per le startup locali.

La sussidiaria risulta completamente controllata dalla Facebook Hong Kong Limited: l'azienda possiede infatti degli uffici commerciali ad Hong Kong, dove non deve sottostare alle regole e alla censura del governo cinese. "Siamo interessati nella realizzazione di un hub innovativo a Zhejiang per supportare gli sviluppatori cinesi, gli innovatori e le strartup" ha spiegato l'azienda in una nota, sottolineando di possedere incubatori simili in Francia, Brasile, India e Corea del Sud. La Cina, però, è differente rispetto a questi paesi: è l'unica nazione a censurare il social network nonostante l'apertura dell'incubatore.

In Cina Facebook è bloccato dal 2009, in seguito all'utilizzo della piattaforma da parte degli attivisti contro il governo del paese. Da quel momento, Zuckerberg ha provato più volte ad aprire una strada verso il cuore della nazione. Nel 2015 ha tentato, fallendo, di aprire un ufficio a Pechino, mentre nel 2016 ha visitato il paese mostrandosi mentre faceva jogging in piazza Tienanmen. Lo scorso anno Facebook ha persilo lanciato un'applicazione di condivisione fotografica chiamata Colorful Balloon sotto un'azienda chiamata Youge Internet Technology. Questa realtà sembra avere collegamenti con i nuovi uffici di Facebook cinesi.