No, non è un'impressione: Facebook e Instagram ultimamente stanno dando ai loro utenti più problemi del solito per quel che riguarda in generale l'accesso ai propri servizi. Accade da diverso tempo e accade in tutto il mondo: i fenomeni ormai divenuti noti come Facebook down e Instagram down si sono fatti più frequenti, e a metterlo nero su bianco è stato Business Insider elaborando dati forniti dall'ormai celebre portale Downdetector, che da tempo ormai tiene traccia di questi fenomeni su tutte le piattaforme e i servizi basati online. I numeri sono impietosi: nei primi sei mesi dell'anno gli intervalli di inattività ascrivibili a Instagram sono raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre i momenti di blackout di Facebook sono aumentati di quasi tre volte, ovvero del 281%.

Dati approssimativi, ma indicativi

I dati forniti a Business Insider vanno presi con le pinze per un discreto numero di motivi. Intanto non sono i più accurati immaginabili, dal momento che quelli esatti li ha a disposizione solo il gruppo di Mark Zuckerberg. Il portale però dispone di un metodo di indagine capace di approssimazioni sufficientemente accurate: le segnalazioni degli utenti, che sono il vero motore su cui si basano i dati del sito in riferimento alla durata degli episodi e alla loro localizzazione nel mondo. Inoltre i numeri non si riferiscono alla quantità di episodi sofferti dai due social ma al totale delle ore di inattività totale fatto registrare. Infine non si tratta di numeri assoluti ma di percentuali sull'anno precedente dal momento che Downdetector ha preferito tenere per sé i conteggi relativi a questo aspetto.

Facebook e Instagram down: forse non è ancora finita

Resta evidente la tendenza in aumento da parte dei due social a lasciare disconnessi i propri utenti, che ha iniziato a farsi registrare da circa la metà dell'anno scorso. Potrebbe non essere un caso: all'inizio del 2019 il gruppo di Mark Zuckerberg ha infatti dichiarato pubblicamente di avere intenzione di unificare le porzioni dei suoi social relative ai servizi di messaggistica istantanea, ovvero WhatsApp, Facebook Messenger e Instagram Direct; l'operazione potrebbe essere stata in cantiere già da diverso tempo e aver provocato di quando in quando problemi all'intera infrastruttura, in scenari simili a quello che si è verificato in uno degli episodi più gravi degli ultimi mesi. Se così fosse, la stagione dei malfunzionamenti occasionali potrebbe essere ancora lontana dalla conclusione.