2 Dicembre 2021
12:33

Facebook ha rimosso una rete no-vax che coordinava attacchi social sui profili di medici e politici

L’iniziativa dietro alle pagine social bloccate è la stessa che la polizia ha colpito pochi giorni fa con perquisizioni nei confronti di alcuni dei partecipanti.
A cura di Lorenzo Longhitano

Il gruppo di coordinamento di no-vax basato su azioni di squadrismo digitale V_V è stato rimosso dai server di Facebook. In queste ore il social ha reso irraggiungibili le pagine social sulle quali la frangia di antivaccinisti discuteva e coordinava l'attuazione di strategie di brigading, ovvero incursioni mirate agli interventi social di bersagli pre-concordati, come medici e politici che si esprimevano a favore dei vaccini anti Covid-19. Basate su commenti e minacce in massa, queste attività hanno generalmente lo scopo di dirottare il dibattito in corso attorno a un determinato argomento, far rimuovere del tutto il contenuto preso di mira o intimidire l'autore per dissuaderlo dall'esprimersi ulteriormente in merito in merito.

L'iniziativa dietro alle pagine social bloccate è la stessa che la polizia ha colpito già pochi giorni fa con perquisizioni nei confronti di alcuni degli organizzatori e dei partecipanti. Battezzata V_V, l'organizzazione ha reclutato nuovi partecipanti sui social per dirottarli poi su canali Telegram sui quali ha organizzato azioni di disturbo nel mondo digitale e non solo. Stando infatti dalle ricostruzioni emerse dalle indagini effettuate dalle procure di Genova e Torino, tra le azioni concordate all'interno dei gruppi ci sono stati anche atti di sabotaggio, danneggiamento e vandalismo contro i centri vaccinali anti Covid-19.

Ora, dopo le perquisizioni dei giorni scorsi, l'organizzazione ha perso il suo punto d'incontro principale su Facebook, nonché uno dei canali principali per il reclutamento di nuovi "Guerrieri". L'esatta entità dell'operazione non è però chiara: per i responsabili della sicurezza del gruppo Meta, gli algoritmi di moderazione e di revisione del social hanno preso provvedimenti non solo bloccando l'accesso ai gruppi di coordinamento, ma anche contro i commenti e contro i profili che hanno violato le regole del social. D'altro canto l'azienda ha anche precisato che i contenuti rimossi sono stati solo quelli esplicitamente legati all'attività di brigading – ovvero all'espressione coordinata di minacce e disturbo social – mentre sono stati lasciati online gli altri contenuti espressi dal gruppo o dai relativi membri.

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