Da tempo è noto come il gruppo Facebook abbia intenzione di fondere insieme tutte le sue piattaforme di messaggistica istantanea o per lo meno di rendere il loro funzionamento intercompatibile. Le dichiarazioni al riguardo sono arrivate dagli stessi dirigenti dell'azienda, ma finora di indizi concreti sul processo di integrazione non ne erano ancora emersi. Le cose stanno però iniziando a cambiare in queste settimane, quando all'interno del codice di WhatsApp, Instagram e Messenger hanno iniziato a intravedersi indizi abbastanza chiari del fatto che le singole app potranno operare con materiale in arrivo dalle altre.

Le ultime prove le ha raccolte il sito di appassionati WABetaInfo basandosi su alcune scoperte dello sviluppatore italiano Alessandro Paluzzi avvenute ormai un mese fa. Stando alle schermate raccolte ad esempio Facebook potrà sapere quali contatti l'utente ha bloccato sull'app di WhatsApp, per chi ha abilitato delle notifiche speciali, quali sono i membri dei gruppi ai quali appartiene e altre informazioni. Instagram sembra invece avere in programma un aggiornamento estetico e funzionale che permetterà non solo di messaggiare in modo simile a quanto avviene su Messenger — con adesivi ed emoji — ma anche di conversare proprio con gli utenti Facebook che non sono invece iscritti al social di condivisione fotografica. Per il momento non esistono elementi concreti che confermino che le due novità intercettate da Paluzzi e dalla comunità di WABetaInfo siano interconnesse, ma è indubbio che entrambe rientrino nel piano — annunciato da Facebook pochi mesi fa — di rendere possibili le conversazioni tra gli utenti delle tre piattaforme.

Dell'operazione del resto rimangono ancora molti dubbi da chiarire. Innanzitutto non è chiaro il ruolo che ricoprirà il parere dei singoli utenti: non tutti infatti saranno entusiasti all'idea di farsi raggiungere su WhatsApp o Instagram dagli utenti Facebook (o viceversa), ma non è detto che il gruppo dia loro la possibilità di rimanere isolati all'interno della loro piattaforma preferita, schermati dalle interferenze esterne. C'è poi il nodo delle conversazioni preesistenti che in caso di integrazione totale tra le piattaforme potrebbero migrare da WhatsApp a Instagram a Facebook, ponendo questioni non di poco conto in fatto di rischi per la privacy degli utenti. Probabilmente questi punti diverranno più chiari a breve, quando gli sviluppatori saranno pronti a rendere operative le modifiche che stanno apportando dietro le quinte delle loro app.