Gli sforzi di contenimento dell'epidemia di coronavirus in Italia stanno provocando preoccupazione nei cittadini di tutto il Paese, eppure anche in una condizione simile non manca chi tenta di approfittarsi del prossimo: chiunque abbia tentato di acquistare online una mascherina di protezione e dell'Amuchina sa bene a quale prezzo vengano proposti ora che se ne sente più il bisogno. Proprio per contenere questo particolare fenomeno su Facebook si stanno iniziando a prendere provvedimenti.

Le nuove norme di Facebook

Il social ha annunciato in queste ore che bandirà dalle proprie pagine tutti gli annunci relativi a presunte cure, rimedi o prodotti per il contenimento del coronavirus, così come le inserzioni che tentano di instillare nei potenziali acquirenti un senso di urgenza e di panico, come ad esempio ogni riferimento a quantità limitate di prodotto a disposizione. Le nuove norme dovrebbero avere effetto sia nelle pagine principali del social network, sia all'interno del Marketplace, dove però non sembrano ancora essere state applicate.

Il ruolo dei gruppi privati

Insieme al social si stanno muovendo nella stessa direzione anche alcuni gruppi privati al suo interno: è il caso della pagina Compro e Vendo a Milano — un gruppo dedicato agli acquisti di seconda mano e agli scambi tra privati che conta più di 50.000 membri, tutti presumibilmente provenienti da una zona gialla o rossa. Nelle scorse ore uno degli amministratori ha annunciato che bandirà dalla pagina tutti coloro che tenteranno di usare le pagine del gruppo per mettere in vendita mascherine e gel disinfettanti.

Per chi sente il bisogno di rifornirsene a questo punto è bene precisare che per questi prodotti non c'è bisogno di spendere una fortuna. Le mascherine sono utili solo a chi è esposto professionalmente al virus; la tanto bramata Amuchina è invece basata su un gel di composizione piuttosto semplice che molte farmacie stanno replicando autonomamente per renderlo disponibile a tutti e a prezzi economici.