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Facebook, anche e soprattutto in vista delle elezioni presidenziali Usa del 2020, vuole correre ai ripari per evitare quanto successo nel 2016. E, all'interno di una nuova strategia orientata a riaffermare la piattaforma come affidabile e sicura, la società di Mark Zuckerberg fa sapere che saranno vietate le inserzioni che inviteranno le persone a non votare. L'annuncio è stato dato da Sheryl Sandberg, COO di Facebook, presentando il secondo audit annuale del social network in tema di diritti civili. La nuova misura scatterà già dal prossimo autunno. "Per proteggere le elezioni, abbiamo un team che sta lavorando per vietare gli annunci che scoraggiano le persone dal votare" ha scritto la Sandberg in un post.

Su Facebook, a partire dal prossimo autunno, saranno vietate le inserzioni che inciteranno le persone a non votare. È questa l'ultima iniziativa che Facebook vuole intraprendere, soprattutto in vista delle prossime elezioni presidenziali  americane del 2020, per rendere la piattaforma più affidabile e per evitare quanto è successo nel 2016.

Ad annunciarlo è stata Sheryl Sandberg, COO di Facebook, in un post in cui ha presentato il secondo audit annuale del social network in tema di diritti civili. "Per proteggere le elezioni, abbiamo un team che sta lavorando per vietare gli annunci che scoraggiano le persone dal votare" scrive la Sandberg. Il team sarà quindi operativo già negli Usa nel giro di poche settimane ed è plausibile, anche se non vi è alcuna citazione in merito, che la stessa iniziativa possa essere poi applicata anche in altri paesi, come già successo nei mesi scorsi con altre iniziative.

E come agirà il team per individuare le inserzioni che in qualche modo potrebbero incitare le persone a non recarsi alle urne? La Sandberg spiega che un grosso aiuto arriverà dall'Intelligenza Artificiale, per evitare che venga diffusa disinformazione sul censimento decennale della popolazione statunitense, che si terrà sempre nel 2020. Il lavoro del team riguarderà solo gli annunci pubblicitari e non i post organici degli utenti. Lo scorso anno Facebook, da questo punto di vista, ha soppresso post che diffondevano informazioni errate sui metodi di voto, le date, gli orari delle elezioni e i seggi elettorali.

Un'altra novità riguarderà le inserzioni relative a case, posti di lavoro e credito, su cui il social intende vietare discriminazioni. Per farlo, impedirà agli inserzionisti di selezionare chi visualizzerà i suoi spot non solo in base all'etnia, la religione e l'orientamento sessuale, ma anche all'età, il genere e il luogo di residenza. Al momento gli utenti Usa possono fare ricerche su Facebook per vedere gli annunci immobiliari e a breve sarà possibile cercare anche le inserzioni lavorative e creditizie.