Carte bloccate e soldi sul conto inutilizzabili, durante il weekend e nel corso di una delle stagioni estive più drammatiche degli ultimi anni: è accaduto e sta ancora accadendo a migliaia di italiani che si sono trovati coinvolti loro malgrado nel fallimento di Wirecard avvenuto senza preavviso in questi giorni. L'azienda tedesca operava infatti nel settore delle tecnologie e dei servizi finanziari e, per quanto poco conosciuta presso il grande pubblico, il suo operato era alla base del funzionamento delle carte prepagate e ricaricabili italiane SisalPay|5 e Soldo.

Il blocco a cascata

La vicenda — almeno per i proprietari di carte che facevano affidamento sull'infrastruttura operata da Wirecard — ha avuto inizio intorno al mezzogiorno di venerdì, quando le autorità finanziarie tedesche hanno imposto all'azienda il blocco delle operazioni. Il provvedimento ha provocato a cascata il congelamento dei fondi presenti sulle carte erogate dal gruppo, e quindi ogni tipo di movimento: dai prelievi ai pagamenti, passando per gli accrediti e la ricezione di bonifici. I numeri forniti da SisalPay parlano di più di 325.000 carte di debito bloccate soltanto in Italia in conseguenza del fallimento, per un valore totale di più di 20 milioni di euro congelati nei conti dei proprietari.

La reazione di SisalPay e Soldo

Stando alle testimonianze dei clienti delle due carte emerse online, SisalPay e Soldo sono state rapide nel comunicare agli utenti quanto stesse avvenendo, inizialmente attraverso l'invio di SMS ai numeri collegati ai proprietari delle carte. I call center delle due aziende sono inevitabilmente stati sommersi di chiamate e sono spesso risultati impossibilitati a rispondere, ma nelle ore successive ai primi disagi sono arrivate comunicazioni più esaustive attraverso i siti web e i canali social, sia sul crack Wirecard alla base del problema che sullo stato del denaro caricato sulle carte.

Il saldo è al sicuro

In particolare SisalPay ha comunicato che in queste ore ai clienti saranno date due possibilità. La prima è "trasferire il proprio saldo direttamente su una nuova carta prepagata emessa in partnership con Banca 5″, che potrà essere utilizzata esattamente come la precedente; la seconda è "ricevere, secondo le modalità più sicure e convenienti per il cliente, l'accredito o il rimborso del saldo sulla carta". Soldo sembra aver intrapreso un percorso alternativo, che punta a mantenere attive le carte colpite dal problema e già in possesso dei clienti: il gruppo si è limitato ad assicurare che queste soluzioni torneranno presto operative, chiedendo ai clienti di ricorrere temporaneamente a metodi di pagamento alternativi.

I disagi

Le rassicurazioni delle due aziende nostrane non sono bastate però a calmare gli animi dei clienti, che si sono trovati colpiti dall'impossibilità di utilizzare i propri soldi in un momento particolarmente delicato. Da una parte il periodo estivo alle porte ha portato alcuni utenti a trovarsi in ferie senza disponibilità economiche immediate; dall'altra il blocco delle carte ha riguardato anche bonifici e accrediti (compresi eventuali emolumenti, pensioni e bonus governativi) in un periodo di crisi da coronavirus in cui la liquidità per molti non abbonda.