Su WhatsApp sta per arrivare una delle più importanti novità degli ultimi anni: la possibilità di utilizzare il servizio di messaggistica su più dispositivi contemporaneamente. Annunciata da qualche mese, la nuova funzione sembrava inizialmente intendere la possibilità di poter installare WhatsApp anche su un secondo dispositivo, mentre ora sembra che il numero massimo di dispositivi che potranno utilizzare un singolo account del servizio di messaggistica sarà pari a 4. Lo rivela il sempre attento portale WABetaInfo analizzando l'ultima versione beta dell'app per Android.

L'aggiornamento 2.20.196.8 andrebbe infatti a introdurre una nuova opzione che consente di associare il proprio profilo di WhatsApp a 4 dispositivi diversi, andando quindi ad affiancare al classico smartphone anche un altro telefono oppure un tablet. Ad oggi, invece, WhatsApp consente di utilizzare l'applicazione ufficiale su un singolo dispositivo, con la possibilità di sfruttare la versione web del servizio anche su altri computer o tablet, ma aprendo una pagina web e non sfruttando l'app. In questo modo si rinuncia alle notifiche che invece arrivano dall'applicazione.

Quando l'azienda rilascerà l'aggiornamento per la versione ufficiale di WhatsApp, invece, la possibilità di utilizzare il servizio su più dispositivi porterà il pieno supporto alle notifiche e a tutte le funzioni consentite dall'app. Un'importante novità che peraltro andrà a posizionare WhatsApp sullo stesso piano delle altre app di messaggistica, che già consentono l'utilizzo su più dispositivi contemporaneamente. Sempre da WABetaInfo fanno inoltre sapere che dal dispositivo principale (si suppone lo smartphone) sarà possibile visualizzare l'orario dell'ultima connessione di ognuno dei quattro dispositivi ed eventualmente eliminare il collegamento con uno di essi. Ora resta solamente da capire quando questa funzione raggiungerà tutti gli utenti globali: la sua presenza nella beta non indica un imminente rilascio, ma solo la finalizzazione dei lavori su questa novità. In teoria, però, dovrebbe arrivare entro l'anno.