La possibilità di effettuare acquisti all'interno dei videogiochi ha cambiato completamente il volto del settore dando vita a fenomeni come Fortnite, installabile gratuitamente su numerosi dispositivi e costantemente sulla cresta dell'onda grazie alle spese che i giocatori effettuano per comprare potenziamenti o costumi virtuali. Immaginare quale sia il potenziale di guadagno degli esemplari più riusciti di questi giochi può non essere facile: per aiutare a visualizzarlo, il sito di ecommerce MusicMagPie ha realizzato una tabella che mostra quando guadagna al minuto Fortnite, insieme ad altre galline dalle uova d'oro del settore videoludico.

Sono anni che il titolo di Epic Games si conferma come uno dei prodotti più remunerativi e ancora oggi — a quasi 3 anni dall'uscita — rastrella ancora 3.151 euro al minuto, tutti spesi all'interno del negozio virtuale che smercia costumi, skin e il pass battaglia per lo sblocco dei contenuti esclusivi. La lezione l'hanno imparata egregiamente quasi tutti i titoli che seguono Fortnite nella classifica: Dungeon Fighter Online guadagna 2.800 al minuto seguito dai 2.625 di League of Legends.

Per trovare i primi giochi che esulano dalla categoria dei free-to-play occorre scendere alla sesta posizione di Fifa 19, che in un minuto guadagna 1.375 euro ma lo fa mettendo insieme i guadagni 701 euro al minuto provenienti dai beni virtuali acquistabili all'interno del gioco con i 674 al minuto che derivano dalla vendita del gioco stesso. Call of Duty Modern Warfare 2019 e Overwatch, in settima e ottava posizione, vantano guadagni composti in modo simile, mentre in nona posizione si trova il celebre GTA V, primo titolo nella classifica di MusicMagPie le cui entrate derivanti dall'acquisto del gioco superano quelle degli acquisti virtuali al suo interno.