Da giorni ormai le nuove regole di WhatsApp notificate di recente agli utenti stanno provocando una sorta di esodo dala piattaforma di messaggistica. Il messaggio apparso all'interno dell'app chiarisce che a partire da febbraio gli iscritti dovranno accettare una nuova politica di trattamento dei dati personali che mette in condivisione alcuni dei loro dati con Facebook; tutti coloro che non accettano sono costretti a smettere di utilizzare l'app, ma probabilmente il numero di persone che ha deciso di seguire questa strada è maggiore rispetto a quello che i gestori avevano preventivato. Nelle ultime 72 ore infatti sembra che ben 25 milioni di utenti abbiano deciso di installare l'app rivale Telegram, probabilmente nel tentativo di esplorare una possibile alternativa a WhatsApp.

Il numero è stato rivelato dalla stessa Telegram con un messaggio di ringraziamento rivolto agli utenti dell'app. Nella comunicazione inviata in data 12 gennaio si legge che la piattaforma ha superato i 500 milioni di utenti attivi e che solo nei precedenti 3 giorni ben 25 milioni di nuovi utenti si sono uniti a Telegram. Le tempistiche coincidono esattamente con l'invio della notifica di WhatsApp che anticipava i propri cambiamenti in fatto di protezione della privacy e con il successo improvviso ottenuto da un'altra app di messaggistica ancora più sicura, ovvero Signal: segnalata nei giorni scorsi dall'imprenditore miliardario Elon Musk come alternativa completamente slegata dalla raccolta dei dati degli utenti, anche quest'app sta macinando nuove iscrizioni a pieno ritmo.

È difficile prevedere come si evolverà la situazione. Considerato che WhatsApp ha più di 2 miliardi di utenti attivi, 25 milioni sono per ora un numero trascurabile – soprattutto considerando che una parte di queste persone avrà scaricato l'app per metterla alla prova ma tornerà probabilmente su WhatsApp in tempi brevi; d'altro canto sono passati solo pochi giorni dall'annuncio di Facebook che ha scatenato il malcontento degli utenti, e il social si è già adoperato per spiegare meglio quali dati non intende raccogliere sui suoi iscritti – senza soffermarsi altrettanto su quelli che invece desidera a tutti i costi.