Si chiama Galileo, è la più grande rete satellitare europea utile a rendere possibili le geolocalizzazioni dei navigatori, delle istituzioni finanziarie e molto alto, e da qualche giorno è totalmente fuori servizio. A riportare il diffuso malfunzionamento è la stessa agenzia europea, che con una nota pubblicata il 13 luglio nella sezione ufficiale del servizio, ha esortato tutti gli utenti a non utilizzare i segnali di Galileo per questioni di sicurezza.

Cosa è successo a Galileo e come continuare ad utilizzare le app per il GPS

Secondo quanto riportato dalla Global Navigation Satellite System Agency europea, il problema che ha portato allo spegnimento globale della rete di satelliti Galileo sarebbe dovuto ad un "incidente tecnico correlato all'infrastruttura di terra", e al momento non è ancora conosciuta la data di risoluzione: dei 26 satelliti artificiali orbitanti, 24 risultano totalmente offline, e 2 sono in modalità di test. Questo down globale dei satelliti europei, riguarda solo i servizi di sincronizzazione e di navigazione Galileo e, fortunatamente, non ha influenzato il servizio SAR, utilizzato per localizzare e soccorrere le persone in situazioni di pericolo.

"I segnali di Galileo vengono utilizzati in combinazione con altri sistemi di navigazione satellitare, che consentono di individuare problemi tecnici prima che il sistema diventi completamente operativo" – ha sottolineato l'agenzia – "Gli esperti stanno lavorando per ripristinare la situazione il prima possibile".

Per gli utenti di tutto il mondo, questo down non comporta alcuna impossibilità di utilizzo del servizio di geolocalizzazione. Chiunque abbia la necessità di sfruttare un'applicazione di navigazione satellitare tramite smartphone o tablet, potrà sfruttare la geolocalizzazione tramite la connessione (che sarà del tutto automatica) ai servizi americani, russi o cinesi.

Cos'è Galileo

I primi sistemi di posizionamento satellitari (il GPS statunitense e il GLONASS russo), furono sviluppati in piena guerra fredda con scopi puramente militari, e il loro utilizzo civile è ancora oggi subordinato alle necessità di impiego militare dei due Stati.

Galileo è il più grande sistema di satelliti europeo, nato con lo scopo di fornire le informazioni i geolocalizzazione a tutti i servizi che utilizzano questo particolare protocollo. Il progetto è stato finanziato dall'Unione Europea e lanciato nel dicembre 2016, con lo scopo di contrastare i servizi americani e russi e dal 2020 sarà in grado di localizzare anche le chiamate al 112.

In realtà, la sua entrata in servizio era prevista per la fine del 2019, ma l'attivazione del sistema (che può contare su 26 satelliti artificiali orbitanti, di cui due sono di scorta) è stata anticipata di ben tre anni.