video suggerito
video suggerito
Opinioni

Google, l’accusa delle autorità Usa: “Le donne pagate meno degli uomini”

“Google paga le donne meno degli uomini”. È l’accusa del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti, secondo il quale Big G pagherebbe meno le dipendenti e le limiterebbe a posizioni secondarie senza molte possibilità di scalare verso i vertici aziendali.
A cura di Marco Paretti
48 CONDIVISIONI
Immagine

"Google paga le donne meno degli uomini". È l'accusa del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti, che definisce la strategia dell'azienda di Mountain View "sistematica" e getta nuovamente benzina su un fuoco alimentato dalle polemiche che nel corso degli ultimi mesi hanno colpito diverse aziende della Silicon Valley, accusate di pagare meno le dipendenti e limitarle a posizioni secondarie senza molte possibilità di scalare verso i vertici aziendali. In questo caso, spiega l'accusa, sarebbero gli uomini ad avere più possibilità di scalata e ad ottenere i compensi più alti rispetto alle colleghe.

La nuova polemica è nata da un controllo di routine svolto dal Dipartimento del Lavoro su Google – una procedura obbligatoria per tutti i contractor federali – durante il quale le autorità hanno però individuato una marcata differenza tra gli stipendi delle donne e degli uomini. Secondo Janette Wipper, direttore regionale del Dipartimento del Lavoro, all'interno dell'azienda ci sarebbero "disparità sistemiche nei compensi a svantaggio delle donne". Ora le autorità vogliono accedere a maggiori informazioni sui salari dei dipendenti di Big G per confermare o meno i dati individuati in fase di indagine preliminare.

"Siamo in disaccordo con Wipper" ha risposto Google in una nota. "Ogni anno conduciamo un'ampia e approfondita analisi sui compensi e non abbiamo rinvenuto nessuna disparità. Al di là di dichiarazione infondate che abbiamo sentito per la prima volta in tribunale, il Dipartimento del Lavoro non ha fornito nessun dato o condiviso la metodologia usata". Non è di certo la prima volta che un'azienda della Silicon Valley si ritrova al centro di polemiche riguardanti la discriminazione sul lavoro, soprattutto per quanto riguarda le figure manageriali prevalentemente in mano a uomini bianchi. Da qui è nata una forte volontà di diversificarsi, un approccio che negli ultimi due anni ha caratterizzato le principali aziende americane.

48 CONDIVISIONI
Immagine
Giornalista dal 2002 specializzato in nuove tecnologie, intrattenimento digitale e social media, con esperienze nella cronaca, nella produzione cinematografica e nella conduzione radiofonica. Caposervizio Innovazione di Fanpage.it.
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views