27 Settembre 2013
20:22

Google presenta il nuovo algoritmo di ricerca “Hummingbird”

Google ha da poco presentatoil suo nuovo motore di ricerca denominato Colibrì, per fare il verso alla sua rapidità e alla sua precisione. Eccone tutte le caratteristiche.
A cura di Bruno Mucciarelli

Nel giorno del suo quindicesimo compleanno, Google, cambia il proprio motore di ricerca implementando alcune specifiche che lo rendono sempre più veloce e sempre più preciso. La conferenza stampa, proprio per festeggiare il suo anniversario, è stata convocata proprio nel vecchio garage dove tutto ha avuto inizio nel 1997, rendendo conto di un nuovo inizio, o di una continuazione sempre più potente del colosso di Mountain View.

"Hummingbird" è il suo nome e nelle future ricerche accompagnerà in sordina tutti gli utenti di Google e del Web. A livello superficiale lo si può considerare come l’algoritmo tecnologicamente più sofisticato mai realizzato, una struttura con cui saranno organizzati i vari algoritmi ed i vari "segnali" che il motore usa per ordinare i risultati per gli utenti. Essenzialmente Hummingbird non è una novità visto che già da tempo il sistema aveva visto il suo inserimento ma Google ha atteso questa giornata importante per rendere conto ufficialmente del suo nuovo oggetto del desiderio per tutti.

Il nome in italiano significa "Colibrì" ed in qualche modo rispecchia proprio quello che Google ha dichiarato come il motore di ricerca più veloce e preciso di tutti i tempi, proprio come la rapidità e la precisione del volo dell’uccello. Hummingbird racchiude sotto il proprio nome tutte le varie modifiche apportate negli ultimi anni, strutturando il tutto in modo più organico le componenti del ranking. Tutto comunque risulta misterioso. Come sempre le novità non vengono esternate completamente mantenendo segreti dell'algoritmo anche se si sa che il nuovo Hummingbird incide sul 90% delle query proposte a Google. Hummingbird non può che essere il nuovo Google.

Il nuovo Colibrì non è altro che una evoluzione del modo in cui il motore analizza l’intera query, arrivando ad una comprensione più completa della stessa, compiendo un passo ulteriore verso la semantica del linguaggio naturale. Così facendo Hummingbird accompagna la rivoluzione mobile della ricerca vocale, interpretando in modo più intelligente tutto ciò che l’utente esprime a voce per formulare le proprie query. A tutto questo bisogna anche aggiungere uno degli aspetti più interessanti introdotti dal nuovo motore di ricerca: maggior comprensione del contesto nel quale è stata composta una domanda. Tutto questo grazie al luogo in cui è composta, l’identità del richiedente e la cronistoria delle query precedenti.

Un esempio concreto di tutto il lavoro di Google è quello per cui chiedendo al motore "pioverà domani?" il sistema utilizzerà varie entità per dare una risposta andando ad analizzare il giorno attuale e la posizione dell’utente. A quel punto la risposta sarà puntuale proprio grazie al completamento che la offerto dall’algoritmo. Infine novità anche per quanto riguarda l'evoluzione del motore a vero e proprio servizio in grado di combinare le informazioni per ricavarne un assistente personale per andare oltre la ricerca. Insomma Google è già pronta per il prossimo futuro tecnologico.

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